Una bella notizia: rinvio a giudizio di direttori di banca!

Era da tempo che aspettavamo una notizia del genere perché questo segna una svolta nei rapporti tra istituto di credito e cliente. Di fatto la Legge 108/96 menzionata in tutte le cessioni di credito parla chiaro:

Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito. Le pene per i fatti di cui al primo e secondo comma sono aumentate da un terzo alla metà…

Chiaro che un direttore di banca conosce perfettamente la Legge di cui sopra ma conosce anche i rischi ai quali va incontro nel caso di tasso usurario, ossia una pena dai 6 ai 9 anni di carcere.

Ma probabilmente il guadagno mensile compensa largamente il rischio; oltre tutto gli alti dirigenti  sopra di lui si guarderanno bene dal vedere in carcere un loro sottoposto e faranno di tutto affinché ciò non avvenga. Non tanto perché hanno cuore che non succeda ma perché sarebbe un pessimo biglietto da visita per la banca ed una perdita di credibilità; e quindi di profitti.

Il direttore di banca inoltre è perfettamente consapevole dello sforamento del tetto di usura in tutti i contratti di erogazione del credito. Vi sono fior di sentenze emesse che parlano chiaro in merito; e per verificare la presenza di tasso usurario basta una semplice calcolatrice ed un quoziente intellettivo nella media.

Ma torniamo alla notizia estrapolata dal blog sdlcentrostudi.it dove menzioniamo qui uno stralcio:


giovedì 20 ottobre 2016

SDL CENTROSTUDI OTTIENE RINVIO A GIUDIZIO DI DIRETTORI DI BANCA

Ieri SDL Centrostudi ha ricevuto notizia di un’importantissima vittoria: il rinvio a giudizio di direttori di Banca che hanno praticato l’usura nei confronti di loro clienti correntisti. Abbiamo intervistato per voi l’avvocato Biagio Riccio, artefice di questo successo.

L’avv. Biagio Riccio

Perché è importante la notizia di questo rinvio a giudizio?

Si tratta di un fondamentale provvedimento, perché è rarissimo che la richiesta di rinvio a giudizio da parte di un Pubblico Ministero nell’ambito dei reati di usura sia accolta dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari. Di solito tutte le querele vengono archiviate, perché si ritiene che i funzionari delle banche, quando applicano interessi usurari, agiscono senza volontà di compiere il reato (la motivazione è che quest’ultimo obbedisce ad ordini superiori e pertanto non è responsabile dell’azione che compie, NdR). Questo pubblico ministero ha invece dimostrato che i direttori di banca hanno assunto un comportamento valutabile come dolo specifico, il che significa con assoluta consapevolezza di arrecare danno.

Entro quando ci si può aspettare qualche novità a riguardo?

Anche subito perché la costituzione di parte civile, che avverrà prima del dibattimento, farà sentire la voce della vittima del reato e la banca avrà seri problemi, perché dovrà dimostrare di aver agito senza dolo e risarcire tutti i danni. Dovrà cancellare il cliente dalla centrale rischi e tutte le ipoteche che hanno colpito un patrimonio quattro volte superiore al credito erogato.

Per l’articolo completo clicca qui: sdlcentrostudi.it

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