Di questo passo l’Europa sarà senza “forza lavoro”

…naturalmente la “forza lavoro” sono gli esseri umani dell’epoca attuale. Una tale espressione evoca però il periodo di schiavitù, quello evidente, quello della tratta dei neri. Ora è stato sostituito da quello soft, ma più accettato, che identifica chi è educato a passare la vita da produttore/consumatore, dimentico di se stesso e della sua reale venuta al Mondo.

“Forza lavoro!” possiamo intenderlo anche così, come un’imperativo; e forse rende meglio la reale intenzione di chi ha forgiato questo termine.

Da questa considerazione prende spunto questo articolo che scaturisce a sua volta da un altro articolo apparso sul quotidiano on-line www.repubblica.it (vedi QUI) dove si arriva a far credere che la chiusura di 450.000 aziende in Italia è dovuta al calo demografico . Si potrebbe aggiungere “asino chi legge” così, per dare un taglio sarcastico alla cosa. Sì. perché non potrebbe essere altrimenti.

Invece l’articolo è serio assai e l’intestazione recita così:

Censis: l’integrazione che parte dal basso è un modello che funziona. Senza stranieri rischieremmo il crac demografico, avremmo 2,6 milioni di under 35 in meno e perderemmo 700 mila lavoratori domestici.

Ora facciamo un passo indietro; e sì, perché noi ci dimentichiamo spesso del passato e di questo si fanno forza i burattinai che realmente governano.

Siamo nel 2011 e Massimo D’Alema dichiara che l’Europa, nei prossimi 15 anni ha bisogno di trenta milioni di immigrati per rimpiazzare la forza lavoro, appunto. Diciamo che, per chi non ha approfondito il discorso a riguardo dell’economia reale (non quella del denaro creato dal nulla e richiesto con gli interessi che subiamo oggi), la cosa può sembrare “normale”. Ma per chi ha ancora un barlume di dignità, il sentirsi chiamare con un appellativo diverso da “individuo” o meglio “Essere umano”, può suonare strano e denigratorio.

Ma andiamo ancora indietro nel tempo in questa regressione temporale e troviamo un Conte: Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi.

Questo personaggio storico deve la sua fama per avere pubblicato nel 1925 il libro “Practical Idealism” dove il conte traccia anche l’idea di Europa che aveva in mente dal punto di vista demografico. E dice:“L’uomo del futuro sarà di razza mista. Le razze e le classi di oggi gradualmente scompariranno” e ci sarà un’unica “razza euroasiatico-negroide, simile in apparenza agli antichi egizi”, che sostituirà i popoli con gli individui. Questo, nelle intenzioni del conte, avrebbe dovuto portare a una maggiore governabilità delle masse, sempre secondo i principi dell’elitismo (la democrazia non esiste poiché il popolo non ha le capacità di autogovernarsi e nel momento in cui si organizza esso porta automaticamente un’élite a prendere il potere). Fonte in corsivo: www.byoblu.com

Detto così non pare tendenzioso ma se guardiamo quello che sta capitando in questo periodo, dove inarrestabili(?) flussi migratori arrivano dall’Africa in Europa si può dedurre che in tutto questo vi sia un piano ben studiato, preciso. Il dominio delle masse da parte dei pochi.

Ma una considerazione va fatta:

La costrizione sotto ad un dominio equivale a tarpare le ali

L’anelito per il bene del prossimo equivale ad insegnare a volare

diversity-650x245

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...