Uranio impoverito: il fine giustifica i mezzi

Quale fine? Verrebbe da chiedersi. Sì, perché se vengono utilizzate munizioni radioattive è perché l’essere umano è considerato meno di niente; pura carne da macello. O, come disse Henry Kissinger “…i soldati; stupidi animali da usare come pedine per la politica estera.”

E qui mi scusino i  vari rappresentanti delle associazioni alpine o di bersaglieri o quant’altri, ma i vostri commilitoni sono stati raggirati alla grande dietro la promessa di difendere una Patria alla quale solo loro credevano; perché debitamente indottrinati. A cominciare dalla scuola.

Ora, detto ciò, non ci dobbiamo stupire se vediamo una notizia come questa apparire sui quotidiani nazionali:

Uranio impoverito: Ministero della difesa condannato per la morte di un soldato.

Innanzitutto questa notizia fa passare la cosa come minimale (anche se un morto è sempre un morto) ma si tratta di una notizia volutamente falsa perché i morti accertati sono 331 a fronte di 4000 militari esposti alle radiazioni ma questi dati l’articolista si guarda bene dal metterli in testata.

pino-620x330-thumb-500x266-58482Ricordiamo la recente intervista alla Ministra della Difesa Roberta Pinotti rilasciata alle Iene dove la rappresentante del Governo affermava che “Per quanto mi riguarda non esiste nessun problema legato all’uranio impoverito”. Bene, e adesso, dopo la morte di un militare arrivato alla soglia dei 23 anni proprio per le munizioni all’uranio chi pagherà? Lei, signora Pinotti? Mi domando: ma lei è (o dovrebbe essere) un’essere umano che per predisposizione d’animo dovrebbe essere sensibile alla vita in quanto donna proprio perché ha la facoltà di donarla? Pagherà con una pena da scontare avendo il Governo di allora perduto la causa in appello, come giusto che sia, per dare un’esempio anche solo per le affermazioni deplorevoli, fredde, insensibili e irrispettose nei confronti delle vittime “in differita”?

È un essere umano o un rettile ricoperto di carne ed ossa?

Fedeli e Boldrini annunciano l'elezione a Sergio Mattarella

E cosa dire poi del vostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, menzionato nel servizio delle Iene, che all’epoca dei fatti era Ministro della Difesa quindi informato, quindi responsabile dei morti per radiazioni da nanoparticelle? Con che faccia si presenta come rappresentante di uno Stato, come garante per la legalità? Alberga in questi individui un briciolo di vergogna per le menzogne e per gli ancor più vergognosi silenzi; un po di compassione per se stessi?

Ecco cosa affermava nel settembre del 2000:

«Desidero anzitutto riaffermare che ad oggi nessun militare del nostro contingente in Kosovo è stato rimpatriato perché affetto da leucemia e che non sono mai emersi casi sospetti di questa malattia. In questo senso si sono già espressi nei giorni scorsi i comandi competenti e lo stesso procuratore militare di Roma che dal gennaio scorso ha avviato un monitoraggio in seguito a segnalazioni su possibili rischi di inquinamento e di contaminazione.

Va escluso anche che siano collegabili all’uranio impoverito i due casi letali di leucemia acuta che si sono verificati nelle Forze armate, il primo sei anni fa, il secondo l’anno passato. Nel primo caso, il giovane vittima della malattia non era stato mai impiegato all’estero; nel secondo caso, il giovane militare era stato impiegato in Bosnia, precisamente a Sarajevo, dove non vi è mai stato uso di uranio impoverito.”

Il ruolo che ricoprono poi dovrebbe rispecchiare il livello umano e di maturazione, un moto di filantropia che li distingue e che li rende meritevoli del ruolo che ricoprono.

I fatti parlano da soli: sono individui coraggiosi o codardi? Esempi da seguire o da evitare? Non vorrei essere nei loro panni nel momento in cui disincarneranno  e si troveranno di fronte alla Verità che hanno sempre voluto occultare e ad un giudizio inoppugnabile dove dovranno sopportare una pena infinitamente più dolorosa; quello di fronte alla propria Coscienza.

 

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