Il contrario di tutto in circa vent’anni

Era il 17 maggio e correva l’anno 1990. In questa data “storica” l’OMS cancellava l’omosessualità dall’elenco delle malattie psicologiche.

Ora, analizziamo i termini; malattia è equivalente a disfunzione a tutti i livelli, sia fisico che mentale, che psicologico/animico. Wikipedia afferma che Il concetto implica la considerazione dei concetti di “normalità” e di salute; quest’ultima, per quanto riguarda gli esseri umani, ha una definizione classica reperibile nella Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si può definire “malattia” l’opposto della salute: un’alterazione dello stato fisiologico di un organismo (comprensivo eventualmente di quello psicologico) capace di ridurre o modificare negativamente le funzionalità normali, unita al complesso delle reazioni fisiologiche che derivano dallo stato patologico.”

Considerando che sia normale avere un rapporto sessuale tra maschio e femmina (perché al finale di questo si parla), poiché la stessa conformazione fisica porta senza ombra di dubbio a non avere altre possibilità, possiamo convenire che tutto ciò che sta al di là di questo tipo di rapporto sia una devianza della logica naturale e della fisiologia. Detto ciò, in considerazione del fatto che il nostro corpo si muove sotto il comando delle nostre intenzioni ed attitudini psicologiche, va da sé che il contemplare altri tipi di rapporto sessuale sia dovuto ad una forma pensiero non in linea con i dettami della fisiologia appena menzionata. Il corpo, il veicolo che abitiamo, ci dice insomma quale sia il giusto approccio in ambito sessuale; senza dubbi. Ci indica quindi le funzionalità normali.

Funzionalità fisica normale deriva da una funzionalità psicologica normale; come in alto così in basso. Ciò che sta al di fuori è da considerarsi quindi una “malattia”. Aveva ragione l’OMS…

Se guardiamo poi l’aspetto chimico si può notare come un rapporto corretto innalzi il livello energetico a patto che vengano rispettati i canoni dell’approccio. Essendo il sesso una pratica alchemica risalente agli albori dell’umanità e tramandata dai nostri antenati (ossia da noi stessi nelle precedenti reincarnazioni) possiamo affermare che essa è intimamente legata al Fuoco Sacro. A tale proposito le Vestali ricoprivano il ruolo di rigeneratrici attraverso il rapporto sessuale. Un Fuoco Sacro da usare come qualsiasi forma di energia e quindi assolutamente neutra, ma non per questo meno pericolosa, anzi.

Il fuoco può trasmutare/sublimare o bruciare, dipende da come viene usato.

Dopo questa premessa mi preme riportare questo interessante articolo redatto dall’ammirevole Maurizio Blondet dove si parla proprio di fuoco! Nulla accade per caso e nulla ci esce dalla bocca o si dichiara per iscritto senza un diretto coinvolgimento della psiche. Il fuoco che brucia è chiaramente distruttore ed essendo legato al sesso c’è da chiedersi: ma queste persone che inneggiano ai roghi (pare il ritorno dell’Inquisizione) chissà come praticano il sesso. Useranno il controllo del Fuoco? A ben vedere non pare…

Un piccolo inciso a corroborare il titolo: se fino a venticinque anni fa gli omosessuali erano considerati psicologicamente malati oggi chi non si allinea al pensiero proposto/imposto diventa automaticamente “omofobo”, colui che ha paura (fobia) della tendenza omosessuale. E una fobia è, appunto, una malattia psicologica. E i ruoli si sono inverti.


INVERTITI CON LA BAVA ALLA BOCCA: “AL ROGO MARLETTA E PERUCCHIETTI!”

(MB. Sono i due autori del profondo saggio “Unisex” (Arianna Editrice) che smaschera   i poter globali che promuovono l’omosessualismo, il gender, lo sdoganamento della pedofilia e insomma l’abbandono di ogni identità naturale, a cominciare da ‘uomo’ e ‘donna’. Qui, Gianluca Merletta dà un piccolo saggio delle reazioni sbavanti e dementi, e contorcentisi come ossessi, per l‘esistenza stessa di quel libro – che vogliono al rogo).

Minacce “gaye” agli autori di UNISEX: “bruciamo il libro e gli autori in piazza!”

By Gianluca Marletta16 febbraio 2016 ⋅

Bruciare i libri! Bruciare gli autori! Bruciare! Bruciare! 

Sono le ricorrenti “argomentazioni” che i militanti gay ed LGBT proferiscono all’indirizzo del nostro saggio UNISEX e di noi autori. Inutile ricercare una qualche “elaborazione cognitiva” più complessa: i militanti del progresso e della libertà non sembrano affatto capaci di strutturare un pensiero critico che vada al di la della reazione “di pancia”, della rabbia o dell’odio cieco e schiumante! A perpetua memoria per i posteri, qui di seguito una breve raccolta delle principali “chicche” postate in questi mesi sul web; e tu lettore non adirati inutilmente, solo prendine atto e poi “guarda e passa”.

Fusaro-bruciare-le-copie-300x145

prima chicca che presentiamo data 1 settembre 2015 ed é a firma di Mariano Fusaro, noto esponente tollerante&rispettoso-delle-differenze dell’Arcigay di Napoli, che si impegna davanti a tutti gli uomini di buona volontà a “bruciare tutte le copie di Unisex che gli capiteranno per mano”.

Commento 1 Giuseppina-Spisso-non-esce-vivoDalla stessa area geografia (provincia di Salerno), un’altra esponente del pensiero libero&democratico, tal Giuseppina Spisso, intima al sottoscritto (Gianluca Marletta) di “non mettere piede nella sua zona (sua di chi?) altrimenti non uscirà vivo”.

Commento 2 La-VAle-bruciarli-in-piazza

 

 

…mentre la più “mite” signorin* La Vale spinge solo a bruciare i libri (ma risparmia –
forse?- noi autori). Troppa grazia, signorin*!

 

Commento 3 Riccardo-pas-bruciare-il-libro-e-i-suoi-creatori.jpgLa raccolta é ben lungi dall’essere esauriente, ma noi non abbiamo tempo prezioso da perdere in queste cose. Se ci siamo decisi a pubblicare questi screenshot fra i molti altri é solo a testimonianza per chi li vedrà. Il volto più autentico dei magnifici&progressivi militanti delle “libertà” é questo ed é giusto saperlo.

Per il resto, “non ti curar di lor ma guarda e passa”.

(Marletta invita a non odiarli, ma a pregare per questi poveri indemoniati).

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/invertitti-con-la-bava-alla-bocca-al-rogo-maletta-e-perucchietti

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2 pensieri riguardo “Il contrario di tutto in circa vent’anni

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