Aborto preventivo

L’articolo che segue, preso dal sito disinformazione.it di Marcello Pamio, tratta della disavventura di una donna che ha deciso di provare l’ebbrezza di una innocua pillola contraccettiva con effetti collaterali trascurabili per la sua età e condizione fisica. Ma non è andata secondo le casistiche della Bayer, la casa farmaceutica produttrice del farmaco Yasminelle che ha come slogan “Con Yasminelle puoi goderti la vita e l’amore.”

Ora, a prescindere dall’effetto collaterale che ha subito la signora tedesca, va da sé che un farmaco contraccettivo è di per sé una scusante per avere rapporti sicuri a scapito però del delicato equilibrio chimico insito nel nostro organismo. È un delegare la responsabilità di un “incidente di percorso” ad una pillola momentaneamente sterilizzante.

Il sesso non è fatto per divertirsi. È una pratica antica come il Mondo e Sacra come l’Universo; un dono che ci è stato dato per auto conoscerci. È una pratica che porta a comprendere la dicitura sulla tavola smeraldina di Ermete Trismegisto: “Uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei”.

Buona lettura


Quasi morta per la pillola anticoncezionale…

Citata in giudizio la casa farmaceutica Bayer
Una donna chiede 200 mila euro di risarcimento danni perché ha rischiato di morire per un’embolia polmonare. La colpa sarebbe della pillola contraccettiva Yasminelle.

Il tribunale sta esaminando il caso…
La sua ginecologa di fiducia disse allora, che Yasminelle sarebbe stata particolarmente tollerabile. Non solo avrebbe prevenuto una gravidanza, ma anche l’aumento di peso e in più avrebbe avuto effetti positivi sulla pelle. Della serie: un elisir di bellezza e lunga vita. Nessuna parola ovviamente sui probabili rischi.
Dopo otto mesi, nel giugno 2009, Felicitas Rohrer avrebbe quasi rischiato di morire per una embolia polmonare.
Per la 31enne è chiaro che la colpa di tutto ciò è della pillola anticoncezionale. Perciò cita in giudizio la casa farmaceutica Bayer a maggio 2011 e chiede 200 mila euro di
risarcimento danni.
Il tribunale Waldshut-Tiengen a Baden-Württemberg esamina il caso.
Felicitas Rohrer ha rifiutato intenzionalmente un accordo extragiudiziale e si tratta del primo processo di questo genere in Germania.

La donna non era una paziente a rischio
Nel foglio illustrativo (detto bugiardino) è stato menzionato il rischio di trombosi ma sembrava che questo valesse solo per donne più mature o in sovrappeso”, dichiara la querelante al telefono. Non poteva certo riferirsi a lei, visto che si tratta di una donna giovane, sportiva, non-fumatrice e una paziente non a rischio.

Nel frattempo però Bayer ha modificato il foglio illustrativo e segnala ripetutamente il maggiore rischio.

L’uso di contraccettivi è discutibile da sempre
Yasminelle appartiene alla quarta generazione di pillola anticoncezionale. Alcune ricerche dimostrano che le pillole di questa generazione e di quella precedente, cioè la terza generazione, con il principio attivo Drospirenon hanno un doppio rischio di trombosi rispetto a quelle della prima e della seconda generazione.

D’altronde è risaputo che non esiste in commercio un solo farmaco privo di effetti collaterali!
Una trombosi è un coagulo di sangue che si forma all’interno dei vasi sanguigni e può causare un ictus o embolie. Più volte l’Istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici (Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte – Bfarm) ha messo in guardia da questi nuovi farmaci.

La Bayer si difende dalle accuse
La casa farmaceutica si difende dall’accusa di conoscere e aver nascosto intenzionalmente un rischio per la salute. “Bayer pensa che i diritti fatti valere siano infondati e farà opposizione” dice il portavoce Michael Diehl.

Dall’acquisizione dell’azienda rivale Schering nel 2006, la Bayer è leader indiscusso a livello mondiale nella contraccezione orale.
Il gruppo farmaceutico ha realizzato oltre 768 milioni di euro negli ultimi anni con i contraccettivi Yaz, Yasmin e appunto Yasminelle, più che con l’aspirina, per un volume d’affari totale di 42,2 miliardi di euro.
Riguardo alle accuse mosse il portavoce aggiunge, che i contraccettivi orali della Bayer avrebbero “un rapporto rischio/beneficio positivo, se assunti secondo le indicazioni”.
Tuttavia non è da escludere che, in casi singoli, si possano verificare effetti indesiderati.
Negli Stati Uniti sono già alcune migliaia di donne che hanno citato in giudizio la Bayer.
Fino all’inizio dell’anno la casa farmaceutica ha concluso circa 9000 conciliazioni del valore di 1,9 miliardi di dollari. Così l’azienda non deve assumersi nessuna responsabilità e non deve ritirare la pillola dal mercato. In Francia da diversi anni è vietata la vendita della pillola Diane 35 prodotta sempre dalla Bayer a causa del rischio di trombosi.

L’azienda sanitaria “Techniker-Krankenkasse” mette in guardia ancora
È difficile da dimostrare che sia stata la pillola contraccettiva a causare la malattia di Felicitas Rohrer.

“Una conferma al cento per cento non si può avere” dice la donna. “Il policlinico di Freiburg però lo ritiene molto probabile.”
Se non sono noti fattori di rischio, l’Istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici (Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte – Bfarm) valuta il rischio di trombosi nelle donne che assumono una pillola contraccettiva di seconda generazione da 5 a 7 su 10.000. Invece, per una pillola come Yasminelle lo valuta da 9 a 12 su 10.000. La probabilità risulta piuttosto bassa, ma a causa delle conseguenze è da prendere sul serio.  
L’azienda sanitaria “Techniker-Krankenkasse” mette in guardia anche prima del processo: Le case farmaceutiche non dovrebbero mettere in risalto solo i presunti vantaggi delle nuove generazioni di pillole, come la maggiore tollerabilità cutanea, bensì segnalare il maggiore rischio di trombosi. Sarebbero soprattutto donne molto giovani che prendono questo farmaco controverso.

Fatica a stare in piedi e a stare seduta
Felicitas Rohrer si è laureata nel 2009 ma non può esercitare la professione di veterinaria.

Non riesce a stare seduta o in piedi per molto tempo. Oggi lavora come giornalista freelance.
Felicitas Rohrer continua ad assumere farmaci anticoagulanti che rende difficile una gravidanza.
Probabilmente non potrà mai avere figli.
Nel foglietto illustrativo della pillola si legge: “Con Yasminelle puoi goderti la vita e l’amore.”
Da diversi anni Felicitas apre questo capitolo all’assemblea generale degli azionisti della Bayer dove grazie all’associazione “Vereinigung der kritischen Aktionäre” (associazione degli azionisti critici) le è stato concesso il diritto di parola.
Sul sito internet www.risiko-pille.de documenta casi simili al suo. Nel frattempo sono ben 478.
Se l’avvocato della Bayer nel processo dovesse continuare ad aggrapparsi all’argomento del “caso singolo”, allora lei è pronta a leggere ogni singolo nome della lista sempre più lunga.

Ecco l’articolo del 18/12/2015 sulla citazione in giudizio alla Bayer da una donna che ha rischiato di morire per un’embolia polmonare http://www.tagesspiegel.de/politik/antibabypille-yasminelle-frau-verklagt-den-pharmakonzern-bayer/12729994.html

La notizia è stata ripresa anche dalle TV in Germania vedi http://www.daserste.de/information/reportage-dokumentation/dokus/videos/die-story-im-ersten-todkrank-durch-die-pille-106.html

 

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