Fratellanza Bianca Universale

Tratta il successo e l’insuccesso, quei due impostori, alla stessa maniera. Tienitene distaccato.

Pensiero di sabato 23 gennaio 2016

« La questione dell’ottimismo e del pessimismo va molto al di là di quanto generalmente si pensi. Solo chi cerca i beni spirituali può essere veramente ottimista. Quanto a colui che si concentra sui beni materiali, anche se all’inizio è pieno di speranza, un giorno o l’altro sarà costretto ad abbandonare le sue illusioni.
Ottimismo e pessimismo sottintendono due filosofie di vita. Il pessimista non vede al di là delle piccole cose della terra, mentre l’ottimista apre la sua anima alle vaste distese del cielo. Egli sa che la predestinazione dell’uomo è quella di raggiungere, un giorno, la sua patria celeste. Sul cammino che conduce a quella patria, ovviamente egli incontrerà il male in tutte le sue forme, soffrirà, dubiterà di sé e degli altri, si scoraggerà. Ma anche nei momenti peggiori non affonderà, perché nel suo cuore e nella sua anima rimane inscritta questa verità: Dio lo ha creato a Sua immagine, e per lui l’immagine di Dio racchiude in potenza tutte le ricchezze e tutte le vittorie.»


 

Pensiero di mercoledì 20 gennaio 2016

« Siate pazienti e vivrete a lungo. Voi direte: «Ma non è possibile. Bisogna spendere talmente tante energie per sopportare le situazioni e le persone difficili!». No, al contrario. È proprio nell’impazienza che sprecate più energie. La calma e la pazienza rafforzano la vitalità e allungano la vita. Chi, dopo essere esploso contro le persone o gli avvenimenti, esclama: «Ah, ora mi sento meglio!», non si rende conto che quel “meglio” in realtà è una grande perdita. Provi ad analizzarsi per sapere cos’è che in lui si sente meglio: la sua natura superiore o la sua natura inferiore? E un attimo dopo, ripensando a quell’esplosione, è davvero contento di sé? Non dice forse a se stesso che sarebbe stato preferibile potersi controllare?
Cercate di sperimentare in voi l’efficacia di quella virtù che è la pazienza. Piuttosto che ricorrere a ogni sorta di sciroppi, pozioni, elisir e altre bevande, bevete un po’ di pazienza! Sarà quest’ultima a rianimare in voi le potenze della vita, che sono potenze inimmaginabili.»


 

Pensiero di lunedì 18 gennaio 2016

« Per loro natura, gli esseri umani non sono portati a mettersi nei panni degli altri, e da ciò derivano molti errori di giudizio, molte ingiustizie e crudeltà. Nel momento in cui state per pronunciarvi su una persona, che cosa sapete della situazione in cui si trova?… Allora, prima di criticarla o accusarla, almeno per qualche minuto fate lo sforzo di mettervi al suo posto: forse vi renderete conto che, se foste nei suoi panni, vi comportereste dieci volte peggio di lei.
Vale davvero la pena cercare di mettersi nei panni di quelle persone che trovate sgradevoli e che siete sempre pronti a condannare. Solo pochi minuti di questo esercizio ripetuto ogni giorno, e guadagnerete qualità come la pazienza, l’indulgenza, la dolcezza e la generosità, i cui benefici andranno sia a voi che a loro.»


 

Pensiero di domenica 17 gennaio 2016

« Per molti credenti è difficile ammettere che Dio, essendo onnipotente, non si decida finalmente ad annientare gli spiriti del male che vengono a tentarli e a indurli in errore. Ma ciò che non sanno è che anche quegli spiriti hanno il diritto di vivere. Dio non punirà mai gli spiriti del male perché cercano di traviare gli esseri umani. Sta a loro, agli esseri umani, non cadere nelle loro trappole; sta a loro essere più illuminati, più forti; sta a loro capire dov’è il loro vero interesse, e rendersi conto del perché è meglio prendere una direzione piuttosto che un’altra e avere la volontà di procedere in quella direzione.
Sarebbe realmente vantaggioso per l’essere umano se fosse spinto, suo malgrado, sulla via del bene, della luce, e rimanesse, qualunque cosa faccia, al riparo dalle tentazioni e dalle cadute?… Il Creatore e gli spiriti celesti lasciano che egli cerchi liberamente il cammino da seguire, affinché sviluppi la coscienza e impari a diventare responsabile dei propri orientamenti. »


 

 

Pensiero di sabato 16 gennaio 2016

« «In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e vuota; c’erano tenebre sulla superficie dell’abisso e lo spirito di Dio si muoveva sopra le acque». Cosa significano queste prime righe del Libro della Genesi? Come indicano i termini “informe”, “vuoto”, “tenebre” e “abisso”, prima della creazione l’universo era uno spazio disorganizzato e oscuro. Ma al di sopra di quel caos planava lo spirito di Dio. L’acqua rappresenta la materia cosmica originaria che lo spirito di Dio, il fuoco primordiale, ha penetrato per fecondarla. Contrariamente a quanto si crede in genere, non è l’elemento terra a esprimere e manifestare al meglio le proprietà e le qualità della materia, bensì l’acqua, con la sua ricettività, la sua adattabilità e la sua malleabilità.
L’acqua è dunque il simbolo della materia prima che ha ricevuto i germi fecondatori dello spirito. Fecondando la materia, lo spirito lavora su di essa, e via via che appaiono nuove creazioni, esso scopre i propri poteri e riesce a conoscere se stesso. Allora, se mi chiedete per quale ragione Dio ha creato l’universo, vi risponderò: per conoscere Se stesso. La Kabbalah insegna che Dio vuole conoscersi attraverso il proprio riflesso, e infatti essa rappresenta tale idea con una distesa d’acqua in cui si riflette il Suo volto. »

 

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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