Banche salvate, risparmiatori falliti

Lo avevamo detto già da tempo; andare in banca e togliere tutti gli investimenti, prelevare tutti i soldi lasciando solo il necessario per le bollette, consegnare le carte di credito tenendo solo i bancomat per gli utilizzi indispensabili. In un certo senso sono contento sia andata così e scusate il sarcasmo. Sì, perché per capire abbiamo bisogno di batoste, siamo “‘de coccio”. Ma ci avevano avvisato però, eh! Il bail-in che diventa Legge con un iter decisamente anomalo: prima “consigliato” dalla Christine Lagarde dell’FMI, poi recepito e proposto da Ignazio Visco governatore di Bankitalia o cooperativa delle banche italiane, poi proposto al Senato e naturalmente approvato ed infine passato alle Camere, così, per correttezza, per presa visione, per non dire “…non ce lo avete nemmeno fatto vedere, cattivoni”. E quindi approvato.

Poi articoli sui giornali (almeno, su quello locale, qui a Biella) impegnavano una intera pagina. Ma tanto era nella sezione “Economia”, quella che tutti saltano perché noiosa, poi “A me ste cose non mi riguardano”.

E oggi invece apprendiamo che Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche & Co. vengono salvate dal Governo, quello delle banche per intenderci. Sì, perché quando una Nazione contrae un debito con una banca come la BCE è come un privato che contrae con la banca un mutuo sulla casa; quella casa è di proprietà della banca fino ad estinzione del mutuo. Ma il debito pubblico degli Stati NON è programmato per estinguersi ma per procrastinarsi nel tempo passando di mano in mano, aumentando sempre più. Pensa che il nostro debito dal 1980 ad oggi, ha generato più interessi, pagati, del debito stesso! 3000 miliardi di interessi (lo scrivo in lettere se no non ci sta :^) contro i circa 2200 miliardi di debito. Siamo alla follia.

Ma se un Governo salva una banca ti sei chiesto da dove prende i soldi? Già, perché da qualche parte li dovrà pure tirare fuori. Lo aveva promesso che avrebbe garantito per le eventuali perdite sui conti correnti coprendo fino a 100.000 euro di tetto. Aumenterà per caso alcune accise, qualche balzello quà e là…?

Comunque tranquilli, è solo un test; perché dovrebbero fallire anche i grandi istituti che hanno debiti ben più corposi (6.000.000.000 di euro quelli della Deutsche Bank!) ma prima è meglio vedere cosa capita facendo fallire quelle piccole; tanto non se ne accorge nessuno. Se poi qualcuno si suicida lo dimenticheranno in fretta.

Ma quei foglietti che valgono meno di un assegno hanno un legame con la nostra psiche e lo sanno bene, molto bene, coloro che ne hanno inventato il sistema. Un sistema chiamato “debito”, divulgato nelle scuole e dai divulgatori del credo cristiano attraverso i sensi di colpa.

E grazie a questo sistema che dal 2012 ad oggi in Italia ci sono stati più di 500 suicidi ufficiosi; sì perché saranno molti di più.

Siamo in molti a pregare perché crolli il sistema euro; lo chiederemo nella letterina a Babbo Natale e la mattina del 25 dicembre aspetteremo il lieto evento apparire sotto l’albero, emozionati.

E nel frattempo? Si cerca di fare informazione per creare moneta locale, una forma di protezione, soprattutto psicologica, affinché la gente, spaventata dalla perdita di quei foglietti di carta colorata come quelli del Monopoli, non si trovi persa senza quel nulla che ha sempre avuto per le mani, ed in preda al panico.

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