Salviamo le banche per carità!

Con l’introduzione, per Legge, del Bail-in (quando una banca fallisce paga il correntista) ci si appresta a salvare banche minori in modo da non dare troppo nell’occhio e per fare un test di buona riuscita. Questo l’articolo per esteso

Consideriamo che già nel ’93 il lupo vestito di agnello Giuliano Amato (da chi, poi) aveva approvato il prelievo forzoso del 6 per mille su TUTTI i conti correnti. Oggi il bail-in prevede che a pagare per evitare il fallimento di una banca siano i correntisti e gli azionisti con depositi superiori ai 100.000 euro.

Cosa provocherebbe nell’opinione pubblica? Crediamo forse che le cose vengano fatte “così per fare”? Niente di tutto ciò; è tutto studiato nei minimi particolari. A cosa credete che servano la raccolta dei dati a fini statistici? Nell’ambito informatico sono anni che i software di database hanno avuto una impennata. Ed allora io mi chiedevo perché; a cosa potevano mai servire le raccolte di tutti quei dati? Mah!

Oggi ho compreso; meglio tardi che mai.

Torniamo all’opinione pubblica. Quali sarebbero i commenti sul prelievo oltre i 100.000 euro? “Fanno bene a prenderli da quelli che li hanno…!” si sentirebbe dire. Poveretti! Credete forse che coloro che possiedono più di 100.000 euro li tengano sul conto?

E allora, se sui conti trovassero solo 90.000 euro? Bhe, quelli no li toccano… direttamente. E sì, perché comunque la banca va salvata! Le imprese no, ma le banche sì.

La Legge prevede che i depositi fino a 100.000 vengano coperti dallo Stato.

Con quali soldi? Saranno mica le tasse? Vuoi vedere che gli aumenti delle tassazioni siano un modo per spalmare le perdite bancarie su un elevato numero di contribuenti?

Piccola considerazione in ambito psicologico: nel ’93 avevamo una soglia di ribellione superiore al 7 per mille per cui hanno fatto il prelievo forzoso al 6 per mille; abbiamo mugugnato ma non ci siamo tolti le pantofole.

Come sarà oggi la nostra psiche, il nostro livello di ribellione intelligente, se si permettono di rubare letteralmente i soldi con un prelievo del 10%?

Ognuno di noi si faccia la domanda, e si dia la risposta.

Rubare? No, il termine non è corretto. Ce lo dice l’articolo 1834 del CC che afferma che “…Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi.”

Come, i miei soldi diventano della banca? Periodo di preavviso? Ma come, vi devo avvisare per poter prelevare i soldi che ho appena portato a deposito?

Come fare allora per teminare con tutto questo sistema? Andare in banca e ritirare tutto il contante, lasciando solo il minimo per il pagamento delle RID. Ma non ci saranno soldi abbastanza, ve lo garantisco, perché ve li hanno già portati via!

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