A cura di Andrea Pilati
Un punto di vista è un punto di vista, una visione soggettiva, discutibile da più soggetti che la vedono in modo differente.
Ma quando la questione è oggettiva, c’è poco da fare. O non si discute oppure si valutano le eventuali piccole varianti.
È il caso del clima, che ora sta calcando la scena insieme all’arrivo, presso le nostre coste, di altri esseri di dimensioni non più nanoscopiche, come i precedenti virus mortali, ma a grandezza d’uomo, dotati di mascherina azzurra su pelle scura. Tutto come ai bei tempi…
Il clima, ci ricordano, sta cambiando… E fino a qui non ci piove (lo avessi detto quest’estate sarebbe parso un anatema) e il motivo per cui sta avvenendo questo cambiamento è sempre il solito; lei, la famigerata CO2. Era stata messa in cantina per circa due anni perché c’era nel mondo qualcosa di molto più importante; imperversava la seconda ondata di peste nera e bisognava correre più veloce della scienza per produrre LA soluzione. Ma finalmente ne siamo usciti e adesso tocca rientrare in un altro incubo. L’allarmante surriscaldamento globale che farà sciogliere i ghiacci, innalzare i mari e sommergere tutte le città costiere.
Aspetta, ma questo mantra non lo avevano già detto anni fa? Almeno sei o sette anni addietro…
In quel tempo imperversava in Italia un altro virus, chiamato così per il fatto che era contagioso ma anche per la sua statura da “diversamente alto”, che evito di evocare, ma che può essere scovato qui https://traterraecieloblog.wordpress.com/?s=mercalli, il quale, emulo di colui che oltreoceano fa di cognome “cancelli”, ossessionati entrambi dalla preoccupante crescita demografica mondiale, urlava dai palchi d’Italia la minaccia della devastazione delle coste e della sommersione delle isole se non si fosse posto fine alla produzione dei gas serra. Codesti avrebbero fatto sciogliere i ghiacci provocando così l’innalzamento delle acque dalla cui sciagura si sarebbe salvato solo Noè e qualche sodale a favore di tale supposizione.
Così, correva l’anno 2015…

Oggi, nel 2022, all’8 di Novembre invece…

…nulla è cambiato. Ma nemmeno le isole e le città costiere sono state sommerse. O, almeno credo… No, mi dicono che le isole non sono state ancora sommerse, altrimenti dove li sbarchiamo i migranti?
Ma riguardo alle temperature planetarie in aumento qualcuno non la vede così. Pazienza se lo dice il gommista sotto casa, con tutto il rispetto per i gommisti, ma se ad affermarlo è un’esperto mondiale come il dott. Roy Spencer allora gli darei un pizzico di credibilità.
Fonte: https://www.nogeoingegneria.com


Tra i tanti colpi e contraccolpi a furia di minacce e smentite, allarmismi e notizie confortanti, deve esserci qualcos’altro che sta succedendo in Italia perché, appena un governo prende una decisione che non aggrada a Loro, ecco che si fanno sentire ammonendo a loro modo chi dovrebbe gestire il Paese:


Tutto “normale”, se non fosse per questa predizione piuttosto azzeccata, condita da rilevamenti di aerei “spargi-cose” avvistati, copiosi, nei giorni e nelle notti precedenti.

Il limpido cielo di Biella alla domenica mattina del 6 di novembre 


Naturalmente queste ultime sono solo supposizioni, congetture strampalate per nulla credibili e senza alcuna connessione con presunte modifiche climatiche artificiali. Cose da fantascienza o da pellicole di Hollywoo…
…Ops!

