La specie più pericolosa

A cura di Giuliano C.,

La foto viene riportata come accaduta in Tailandia. Un auspicio per tutti [fonte]

Non guardo la tv da oltre 15 anni ormai, per cui ritengo di essermi disintossicato dalla programmazione mentale che la stessa induce negli spettatori passivi, non mi sto inventando nulla di strano basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca “messaggi subliminali” per avere giusto un’idea di cosa intendo.
Ne ho tratto sicuramente giovamento perché posso affermare senza retorica di avere ritrovato un equibrio psichico, una salute mentale che anni fa sentivo essere minacciata. Tuttavia, allo stesso tempo, mi rendo conto di dover fare molta attenzione, oggi, a non farmi ri-condizionare dal web e dai relativi nuovi e continui flussi informativi a cascata. Stessa sostanza, forma diversa. Ci casco a volte, non sono immune, perché si usano tecniche molto sottili, subdole, per catturare l’attenzione ed indirizzare le opinioni, soprattutto dei più giovani, ma anche dei meno giovani.
Non è facile.. il WEB diviene quello che era la TV, non so se mi spiego, e ne rielabora la funzione di programmazione mentale per ipnosi collettiva.

E’ vero c’è un virus, un virus che fa morire le persone. Il fatto che chi muoia avesse o meno infiammazioni pregresse e abbia contribuito come comorblità ad un infausto epilogo della malattia è relativo. Tutti hanno diritto di vivere anche se ammalati o impasticcati. Alla fine condurre uno stile di vita sano e cercare di non dipendere dai farmaci è una libera scelta anche quella.

Possiamo essere gli amici o i nemici di noi stessi.

la specie più pericolosa sulla faccia della Terra


Perché scrivo questo… credo che nelle prossime settimane, forse mesi è abbastanza plausibile che vedremo la tensione sociale salire, già ora ne assistiamo ad alcuni effetti.

Agli occhi dell’onesto cittadino parrebbe che chi sta adesso al timone operi per spingere alla rivoluzione a causa della sua mancanza di concretezza nel salvaguardarenon tanto la salute dei cittadini ma quella dello Stato, della sua economia che vuol dire vita per i suoi concittadini. Ma poiché non credo che non siano degli sprovveduti, sanno benissimo cosa stanno facendo e dove ci stanno portando.

HuffingtonPost Italia – “10 motivi per Draghi premier. Da ora

Solo lui ha le competenze, ora, del buon padre di famiglia rispetto a una classe dirigente politica investita di compiti più grandi di loro

La società occidentale come la conosciamo è totalmente dipendente ed asservita al consumismo, l’abbiamo visto con gli assalti ai supermercati. Nel momento in cui non si consuma in tempi rapidi e si crede di non riuscire a portare a casa il prodotto che ci da sicurezza (il processo dell’acquisto e pagamento in sé è esso stesso rassicurante, ndr), la società nostrana sembra andare a schiantarsi.

E’ come una crisi di astinenza, fisiologica di tutte le dipendenze. E’ il momento più difficile da superare. Questo virus ci ha posto innanzi anche questa sfida. Ma la si può affrontare con la solidarietà. Noi siamo un popolo solidale. Anzi siamo IL popolo solidale, a dispetto di ciò che si possa pensare, questo è anche uno dei motivi per cui siamo stati scelti come porto di approdo privilegiato per i flussi migratori di centiania di migliaia di disperati. Aiutiamoci l’un altro, in tutti i modi possibile (economico, fisico, psicologico, empatico, informativo, ecc.). Non è assaltando il supermercato che si risolve la situazione. Anzi questo è indizio di visione miope delle cose e chi ci comanda (vedi gestione degli asset) lo sa e gli conviene che noi altri coltiviamo questa visione che non va oltre il nostro naso.

La confusione è tanta, ragion per cui invito a restare centrati e a non inseguire troppo la notizia che più ci coccola. Ritengo che se davvero vogliamo essere di esempio per noi stessi e per gli altri sarebbe opportuno lavorare prima su noi stessi affinché non ci facciamo travolgere dagli eventi. Cerchiamo di restare osservatori imparziali, i nodi verranno al pettine. Allora si faranno i conti.

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