Dura Lex, sed Lex

A cura di Giuliano Caropreso

In Italia, patria e culla del diritto romano, una volta si diceva proprio così per rafforzare il fatto che se anche una legge era dura era comunque giusta in quanto legge. Una legge nata a tutela del cittadino per regolamentare una repubblica altrimenti barbara. E’ un espressione che generalmente sta ad indicare la necessità di accettare un’imposizione o una situazione quando il dovere lo esige. Ma è sempre così?

In quest’ultimo mese mi hanno fatto pensare alcune leggi approvate più o meno nel silenzio generale (vedi il regolamento sulla donazione degli organi) così come accade di solito per le leggi scomode che vengono approvate in periodi di crisi (di governo?) o “non sospetti” come il mese di Agosto o a ridosso o durante le feste di Natale.

Poi m’imbatto in un articolo che solo per amore dell’informazione libera non definisco di una grettezza e malvagità inaudita. Già solo il titolo:

“COME VACCINARSI DA SOLI IN ITALIA QUANDO I TUOI GENITORI SONO NO-VAX”

lascia ad intendere le argomentazioni in in esso trattate, ed in infatti non si può dire che le aspettative vengano deluse. Sempre immaginando questo dito accusatorio puntato verso i cattivi genitori, l’articolo inizia argomentando che nel biennio 2016-17 c’è stato un aumento del 31% dei casi di morbillo in tutto il mondo (dati OMS) e che ciò sia dovuto ad un inedito abbassamento della copertura vaccinale al di sotto del 95% che secondo la TEORIA dell’immunità gregge è la soglia minima per garantire la protezione dalla malattia esantematica. Tutto vero e non mi sogno di mettere in dubbio i dati. Faccio tuttavia notare un piccolo dettaglio ovvero che quasi mai si riporta il fatto che i vaccinati con vaccini a virus vivi attenuati (come l’MMR appunto) sono, ripeto SONO, portatori sani della malattia per almeno 6 settimane, ripeto 6 settimane… 1 MESE e mezzo. Non me lo invento è chiaramente scritto nei bugiardini dei vari vaccini a virus vivi che qui riporto (notare la cronologia).

Il virus vivo attenuato se non è palesemente contagioso va comunque considerato per la sua trasmissibilità tanto che se ne indicano le precauzioni in caso di contatti con persone a rischio.

Nel 2016 prima dell’approvazione del DL 119 la dicitura (in grassetto e sottolineato) nel bugiardino è:

La persona che ha ricevuto VARIVAX deve cercare di evitare di stare a stretto contatto con soggetti suscettibili ad alto rischio fino a 6 settimane dopo la vaccinazione.

Nel 2017 subito dopo l’approvazione del DL 119 la dicitura viene modificata in:

“il suo bambino deve cercare di evitare per almeno 6 settimane dopo la vaccinazione, fin dove possibile”

Nel 2019 a 2 anni dall’approvazione del DL 119 la dicitura recita così:

“Se è necessario eseguire il test della tubercolina, questo deve essere effettuato in qualsiasi momento prima, in contemporanea o da 4 a 6 settimane dopo la vaccinazione con M-M-RVAXPRO”

Ad un occhio attento non dovrebbe sfuggire il fatto che il test della turbercolina è meglio effettuarlo dopo il periodo di 6 settimane poiché il virus vaccinale probabilmente ancora in attività potrebbe inficiarne i risultati.

Tuttavia qualcosa c’è ancora scritto riguardo all’eventuale rischio e grado di trasmissibilità:

a pag.58 si cancella ogni principio di precauzionalità ritenuto valido fino all’anno prima.

Ora mi si può obiettare che i farmaci qui riportati sono diversi e che agiscono in maniera diversa e che quelli di più recente fabbricazione sono… più sani? meno pericolosi? Migliori dei precedenti dai. Anzi no ancora meglio evidenzio che in realtà l’ISS mi rassicura del fatto che “In decenni di studio, non è stato riportato un solo caso di infezione interumana da parte dei virus contenuti nel vaccino MPR” (leggi qui).

Mi fido è l’Istituto SUPERIORE di Sanità! La massima autorità nazionale in campo sanitario. Ma allora gli studiosi citati si saranno persi questi pezzi negli ultimi “decenni”:

  • 1995 – uno studio condotto su neonati e ragazzi sottoposti a vaccinazione MMR (il nostrano MPR ndr) ha dimostrato come a partire dal 1° giorno fino ad arrivare a 2 settimane dopo la somministrazione del vaccino in 10 vaccinati su 12 (l’83,3% ndr) fosse presente e rilevabile attraverso l’analisi dei campioni di urina, mediante trascrittasi inversa-PCR, l’RNA del virus del morbillo! (qui l’articolo completo disponibile in formato PDF).

OK, i più maliziosi mi obietteranno “ma una cosa è rilevare il virus in un bambino vaccinato, un’altra e dimostrare che questi abbia infettato qualcuno” già… un po come dire che i bambini sani sono un pericolo per gli immunodepressi. I maligni invece mi contesteranno che 24 anni sono superiori a “decenni”!

Allora veniamo a tempi più recenti:

  • 2014 – “I rischi derivanti dai vaccini a virus vivo e veicolati dal virus: Infezione, diffusione e trasmissione del ceppo virale del vaccino“. Questo studio molto approfondito riporta (pg.34) tra l’altro un estratto del bugiardino del vaccino MMR prodotto dalla Merck in cui si riporta che “There are no reports of transmission of live attenuated measles or mumps viruses from vaccinees to susceptible contacts.”. Appunto non ci sono segnalazioni, il ché non significa che non esista la possibilità. Prosegue infatti citando una serie di rapporti sul morbillo da ceppo vaccinale con sintomi clinici che sono indistinguibili da quello selvaggio (qui il rapporto completo in formato PDF – negli approfondimenti una sintesi delle conclusione del rapporto).
  • 2014 – “Epidemia di morbillo tra persone con comprovata evidenza di immunità, New York City, 2011”. Qui invece si esamina un focolaio di morbillo verificatosi nella City 8 anni fa (un po meno di qualche “decennio” ndr) che, a dispetto di quanto denunciato dai media locali, è risultato essere stato avviato da una persona vaccinata (qui il report completo in formato PDF). Ma a quanto pare non si sono ancora convinti di questa eventualità – leggi qui.

Potrei continuare ma l’autrice, dell’articolo sui cattivi genitori no-vax, cita il Guardian che individua la causa dell’aumento dei casi di morbillo nei populisti, in Rudolf Steiner e in Wakefield, nonostante la riabilitazione dei suoi studi! (leggi qui)

populistae virus!

Sicuramente questi sono dei virus più pericolosi dello stesso morbillo e l’unico vaccino in grado di eradicarli, per certi personaggi, è il soffocamento della libera informazione, dipingendola totalitariamente come bufala, fake-news o come dir si voglia. Lo sanno bene, perché gli studi e i monitoraggi ci sono come abbiamo potuto apprezzare e, per ultimo ma non per questo meno importante, riporto l’ultimo comunicato stampa dell’OMS relativo allo stato dell’arte della “lotta” all’eradicamento del morbillo in Europa da cui si evince, se si legge pro-attivamente il comunicato, che in pratica a conti fatti in Austria e Svizzera, Paesi senza obbligo vaccinale, il morbillo è scomparso, mentre invece tale patologia si diffonde nei Paesi dove vige la vaccinazione obbligatoria.

Questo particolare non induce nessuna mene brillante a porsi dei quesiti in merito (pensiero scientifico), piuttosto Günter Pfaff, presidente della RVC (Regional Verification Commission) europea del WHO, afferma

“Riguarda il ripristino della trasmissione del morbillo. Se un’elevata copertura immunitaria non viene raggiunta e sostenuta in ogni comunità, sia i bambini che gli adulti soffriranno inutilmente e alcuni moriranno tragicamente”

ripetendo, quindi, il mantra fideistico dell’immunità di gregge (Teoria che è rimasta tale in quanto mai scientificamente provata anzi è vero il contrario) misto a terrorismo psicologico.

Non solo ma anche la dott.ssa Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’OMS per l’Europa, va decisamente oltre e afferma:

“I grandi sforzi per controllare questa malattia altamente contagiosa ci hanno portato a fare molta strada verso l’eradicazione regionale. Tuttavia, i focolai di morbillo in corso dimostrano che è necessario di più. Attraverso l’attivazione della risposta di emergenza, l’OMS ha aumentato la sua attenzione sull’eliminazione del morbillo e ha potenziato la sua azione. Questo è il momento e l’opportunità di affrontare qualsiasi sistema sanitario sottostante, determinanti sociali e sfide sociali che potrebbero aver permesso a questo virus mortale di persistere in questa regione”.

Qui infatti si sfocia nell’apoteosi del pensiero global-neoliberista sans frontières per dirla alla Fusaro, dove s’invoca chiaramente alla fine dello stato di diritto a favore di un potere sanitario, che se ha deciso che sei malato, devi essere coattamente curato e non puoi mettere in dubbio tale eventualità.

Ma, a parte l’excursus fin qui affrontato, ciò che più mi ha fatto rabbrividire nel leggere e rileggere (si l’ho fatto!) questo articolo è la lucida ferocia, con cui questa donna (non so se anche madre) porta avanti il suo delirante discorso sulla libertà di scelta del minore, citando fonti giuridiche autoreferenziate, di decidere se vaccinarsi o meno, poiché se i genitori decidono di non sottoporlo volontariamente al trattamento sanitario obbligatorio per legge, allora a decidere del minore deve essere il medico, il quale magari avrà anche facoltà di denunciare i genitori per.. che ne so… cattiva condotta? Con tutte le imprevedibili conseguenze che una tale eventualità comporterebbe (Bibbiano docet ahimè). Un inno al diritto alla disgregazione famigliare legalmente giustificabile e auspicabile in nome del diritto a dissentire del minore!!! Quando si dice, mistificazione e strumentalizzazione.

Fonti:

1995 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC228449/

NY 2011 – https://academic.oup.com/cid/article/58/9/1205/2895266

Approfondimenti:

NVIC Referenced Report – Nov. 2014CONCLUSIONI: La diffusione del virus del vaccino vivo è una possibile fonte di trasmissione dell’infezione virale da ceppo vaccinale, ma la frequenza con cui si verifica è sconosciuta. Non esiste una sorveglianza attiva della diffusione del vaccino con virus vivo e la maggior parte delle infezioni da virus del ceppo vaccinale probabilmente rimangono non identificate, non testate e non segnalate.
I rischi associati all’esposizione a una persona vaccinata con uno dei vaccini vivi attenuati possono essere maggiori o minori, a seconda del vaccino e della salute generale di una persona non vaccinata (o vaccinata). Alcune immunità acquisite passivamente ai virus del ceppo vaccinale possono verificarsi con un uso diffuso di vaccini virali vivi nelle popolazioni, ma non è noto per quanto tempo dura tale immunità. Inoltre, non è noto quante infezioni da ceppi di vaccino, che si verificano in persone vaccinate o contatti stretti, causino problemi di salute cronici o addirittura la morte.
Lo sviluppo di vaccini sperimentali di virus vivi geneticamente modificati e vaccini con vettori di virus, in particolare quelli che vengono “controllati rapidamente”, possono potenzialmente causare effetti negativi sconosciuti sulla salute umana e sull’ambiente. C’è un vuoto di conoscenza sul potenziale dei virus vaccinali vivi attenuati e geneticamente modificati per mutare e ricombinarsi con altri virus e creare nuovi virus che causeranno malattie o influenzeranno l’integrità del genoma umano, del microbioma umano e del sano funzionamento del sistema immunitario e sistemi neurologici.
L’impatto dell’infezione da virus del ceppo vaccino-cefalico e la rinuncia alla salute individuale e pubblica è una domanda che merita di essere posta ed esaminata più approfonditamente dalla comunità scientifica. Il fatto che i bambini e gli adulti sottoposti a vaccini con virus vivi possano costituire un rischio per la salute sia per i contatti stretti non vaccinati che per quelli vaccinati dovrebbe far parte della conversazione pubblica sulla vaccinazione.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/28/donazione-organi-il-paradosso-del-silenzio-assenso-in-italia-previsto-dalla-legge-da-18-anni-ma-mai-applicato/3473248/

2 pensieri riguardo “Dura Lex, sed Lex

  1. La paura è la leva che muove tutte queste strategie totalitarie… citando Fromm “L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.”

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