Clima, referendum e terremoti

Forse queste immagini sono slegate dalla attuale situazione politico/economica italiana ma concedeteci un momento di svago e proviamo a pensare che questo articolo non sia frutto di fantasia.

Siamo a Palermo e in città si vocifera che alla Regione una forza politica, “Progetto Sicilia” si fa avanti sulla scena con un progetto rivoluzionario: la emissione di moneta locale aggiuntiva all’euro.

Ma il maltempo incalza e dopo il passaggio delle “nubi assassine” si calcolano i danni in circa 110 milioni di euro.

Il cielo su Palermo il 26 novembre si presentava così:

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Come è strana la “Natura”. Essa ci mostra sempre più spesso repentini cambi climatici con nuove formazioni nuvolose, ad una velocità tale che gli scienziati climatologi a malapena riescono a tenerle testa nel dare nuovi nomi a nuovi fenomeni atmosferici. Chissà queste nubi come le avranno dovute chiamare? E quanta fretta dovranno avere le case editrici per i libri scolastici che saranno costrette a proporre versioni rivedute e corrette nelle prossime versioni dei libri di testo così che anche gli allievi prossimi a venire non rimangano indietro nella cultura climatica “naturale”.terremoto-macerata-monti-sibillilni

Poi, non contenta, la Terra decide di avvisare i cittadini del macertatese che è meglio che non stiano troppo a fare gli assopiti quindi gli da una scossetta; un fenomeno del tutto “naturale”, un terremoto del 3,1 grado Richter a ben 10 km di profondità e a pochi chilometri dall’INFN (Istituto Nazionale di fisica Nucleare) dove vengono sperimentate le collisioni tra particelle sub atomiche; per cosa poi?

Ma questa è solo la scia di una lunga coda di terremoti nel centro Italia iniziata a fine agosto di quest’anno.

Sembra quasi di vedere un thriller cinematografico dove vengono sperimentate armi particolari atte a mettere all’erta i Governi nel caso le cose non andassero come deciso da coloro che posseggono tali armi telluriche e climatiche.

Ma non andiamo a perderci in queste chiacchere da bar che tra poco avremo il referendum per decidere se in Italia dovremo avere un Governo di banche in chiaro oppure un Governo tecnico imposto dalla Troika (BCE, Commissione Europea, FMI). Tanto la sua efficacia è già stata sperimentata in Grecia e ha funzionato.

 

Pubblicato da Andrea Pilati

Ricercatore indipendente, si è specializzato in economia e gestione monetaria sulla base degli studi di Giacinto Auriti, sulle pubblicazioni di Paolo Maleddu, di Marco Saba, di Antonino Galloni… e di tutti gli altri esseri umani che a loro modo fanno sì che avvenga un rapido cambio di paradigma per una maggiore consapevolezza.

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