Sumerian Fallout

A cura di Giuliano Caropreso

Vorrei iniziare quest’articolo con una frase credo fin troppo inflazionata poiché… forse non tutti sanno che le teorie su un antico conflitto nucleare avvenuto in un passato remoto della storia dell’uomo abbondano in modo sempre più insistente sia sul web che sulla carta stampata, basterà digitare su un motore di ricerca “esplosione nucleare nel passato” è vedrete che sorprese.

Certo ci sono molte speculazioni in merito soprattutto da quando è stata sdoganata la “teoria degli antichi astronauti” in base alla quale numerose riviste e stazioni sia radio che TV più o meno importanti hanno dato largo respiro.

Ma uno degli aspetti più interessanti della questione bombe atomiche nel passato risiede nel fatto che se ne parli in diversi testi sacri facendo riferimento sia agli effetti della ricaduta radioattiva, ad opera dei venti e delle piogge, sia sulle persone che sull’ambiente. A riguardo cito due episodi, uno noto ai più l’altro forse un po’ meno.

Il primo è quello di “Sodoma e Gomorra” l’altro è quello relativo all’antica città indiana di Mohenjo-Daro. Ma per semplicità di esposizione ci soffermeremo solo sul primo.

Sodoma e Gomorra

Leggendo i passi della Genesi 14, 1-2-3:

1 Al tempo di Amrafel re di Sennaar, di Arioch re di Ellasar, di Chedorlaomer re dell’Elam e di Tideal re di Goim, 2 costoro mossero guerra contro Bera re di Sòdoma, Birsa re di Gomorra, Sinab re di Adma, Semeber re di Zeboim, e contro il re di Bela, cioè Zoar. 3 Tutti questi si concentrarono nella valle di Siddim, cioè il Mar Morto.

Tali versi narrano della guerra (durata circa 12 anni) che il Dio Yahweh mosse loro per la rottura del giuramento fatto da questi Re che sanciva l’alleanza con lui.

Quindi abbiamo un riferimento geografico preciso e che a quanto pare in base a racconti di storici sia greci che romani coincideva con una valle che venne ricoperta d’acqua a seguito di tragici eventi (Valle di Siddim vuol dire “valle dei campi”).

vaduta googlemaps della valle di Siddim
La depressione a sud del Mar Morto ove si ipotizzano le collocazioni di Sodoma e Gomorra.

Riferimenti più antichi si possono trovare nel “Epopea di Erra/Nergal“, un antico scritto sumero-accadico stando al quale, secondo le traduzioni di Sitchin, Erra mosse guerra contro il fratello Marduk a causa della quale non solo furono distrutte le due città bibliche ma provocarono anche la “creazione” del Mar Morto!

Questo scontro si verificò con modalità e ricadute sull’ambiente che ricordano gli effetti di un esplosione nucleare. Tanto è vero che questi si estesero fino alla bassa valle tra il Tirgi e L’Eufrate! Ciò è riportato in particolare, ma non solo, in un testo sumero chiamato “Lamentazione per la Distruzione di Ur” ove si piangeva l’abbandono della città (non la sua distruzione fisica) a causa di un “vento malefico” che si abbatté su tutta l’antica Sumer.

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La guerra coinvolse anche altri siti considerati militarmente strategici come il “porto spaziale” del Sinai.

Gli effetti di questo vento cagionavano una morte orribile e vengono descritti con singolare precisione: “Tosse e muco riempiono il petto, le bocche traboccano di saliva e schiuma, ottusità e stordimento s’impadronivano degli uomini” e ancora quando questo vento ormai avviluppava le sue vittime “le loro bocche si riempivano di sangue“.

I testi raccontano anche che tale vento non era naturale ma frutto di un evento “generato da un unico atto, in un bagliore accecante!” e che proveniva “dalle montagne […] come un veleno era arrivato dall’occidente“.

Non mi dilungo nel citare le traduzioni delle tavolette sumere ma da queste appare fin troppo chiaramente che si sta parlando di esplosioni nucleari e del successivo vento radioattivo con tutte le conseguenze che porta con se.

E quando ho notato la foto sotto riportata ho visto una prova concreta offerta da una fonte autorevole e attendibile che certi fenomeni meteorologici avvengono e possono essere avvenuti anche in passato.

saudiarabia_tmo_2017302
Una grande tempesta di polvere cielo oscurato su gran parte del Iraq e Arabia Saudita. Il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) sul satellite Terra della NASA ha catturato questa immagine naturale colore di polvere che soffia sopra i due paesi la mattina del 29 ottobre, 2017.

 

Fonti:

Z.Sitchin – Il giorno degli Dei.

N.A.S.A.

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