Fratellanza Bianca Universale

Pensiero di venerdì 3 marzo 2017

È capitato che certe persone mi abbiano rimproverato il carattere non scientifico, e persino antiscientifico, del mio insegnamento. Ebbene, quelle persone sono in errore: niente è più scientifico di ciò che vi dico ogni giorno, poiché niente è più verificabile, applicabile ed efficace. Si tratta però di un’altra scienza, una scienza che supera tutte le altre e che è il risultato di innumerevoli esperimenti, perché anch’io faccio esperimenti nei miei laboratori interiori. Non mi credete?… Ebbene, non vi chiedo di credermi, ma solo di fare anche voi quegli esperimenti.
Coloro che si dichiarano scienziati adottino almeno un atteggiamento scientifico, ossia facciano prima dei tentativi… e in seguito si pronuncino. Uno scienziato comincia senza avere certezze: fa delle ipotesi, poi le verifica facendo degli esperimenti, e attende per tutto il tempo necessario prima di presentare le sue conclusioni. Allora, se senza fare alcun esperimento vi accontentate di dichiarare che non mi credete, in quale categoria bisogna classificarvi?…


Pensiero di domenica 5 marzo 2017

L’unico modo per relazionarsi correttamente con gli altri, consiste nel non perdere mai di vista la questione delle due nature, inferiore e superiore. In voi, come pure negli altri, abbiate fiducia solo nella natura superiore, la natura divina.
Un essere umano è come una banca nella quale depositate dei capitali. Allora attenzione, prima assicuratevi che la banca alla quale vi rivolgete sia solida e affidabile, altrimenti rischiate di perdere tutto, e in seguito non servirà a nulla lamentarvi o ribellarvi. E dato che voi stessi siete una banca, sforzatevi anche voi di essere degni di fiducia. Perché non si tratta solo di sapere se potete avere o meno fiducia negli altri; chiedetevi se anche gli altri possano avere fiducia in voi, e cercate di meritare quella fiducia. È soprattutto questo che deve realmente contare per voi.


Pensiero di mercoledì 15 marzo 2017

Finché gli esseri umani cercheranno di risolvere le loro controversie facendo uso della forza, forse per un momento potranno anche illudersi di esserci riusciti, ma quel successo non durerà. Quando si utilizza la costrizione, negli altri si provoca sempre la natura inferiore, il desiderio di opporsi, di reagire, di prendersi una rivincita. La costrizione viene percepita come una violenza che suscita sempre l’ostilità, e ne conseguono anni e secoli di lotte, senza mai riuscire a risolvere nulla.
La soluzione consiste nel dare prova di bontà, di amore e di umiltà. Certo, non è che tutto si risolva immediatamente, poiché inizialmente questo atteggiamento può indurre gli altri a pensare che chi agisce così è un ingenuo, un debole, ed essi ne approfittano per continuare a comportarsi male. Ma dopo qualche tempo, quando si accorgono che il suo atteggiamento non è dettato dalla debolezza, bensì da una grande forza spirituale, finiscono per mostrarsi più aperti, più concilianti, e allora è possibile trovare un terreno d’intesa.


Pensiero di giovedì 16 marzo 2017

Gli annali della Scienza iniziatica riferiscono che la specie umana, quale noi la conosciamo, non è l’unica che sia apparsa sulla terra; altre umanità l’hanno preceduta, e tra queste, alcune avevano una cultura molto più avanzata della nostra. Se quelle umanità sono scomparse, è perché hanno dato libero sfogo agli impulsi della loro natura inferiore; e la natura inferiore non ha altro scopo se non dominare e asservire tutto, sia gli esseri che la natura.
Ciò che rappresenta un pessimo presagio per l’avvenire della nostra umanità, è che si vede sempre più manifestarsi la tendenza a dominare, tanto più che i progressi scientifici e tecnici forniscono continuamente nuovi mezzi. Se gli esseri umani non decidono di imparare a mettere gli impulsi della loro natura inferiore al servizio della loro natura superiore – ossia le potenze dell’anima e dello spirito – si autodistruggeranno. Per l’Intelligenza cosmica, che vive nell’eternità, il fatto che un’umanità scompaia non è grave: Essa lascerà fare. Tante altre umanità sono scomparse, e se anche questa, per colpa sua, scomparirà, l’Intelligenza cosmica non ne sarà turbata più di tanto: con i pochi individui che rimarranno, ne preparerà una nuova.


Pensiero di domenica 19 marzo 2017

Per poter comprendere la sofferenza e sopportarla, per cominciare non bisogna considerarla un castigo celeste. La sofferenza è anzitutto un avvertimento, una lezione che ha lo scopo di fermare gli esseri umani su una china dalla quale stanno precipitando e andando verso la rovina. Quando si ostinano nel loro rifiuto a comprendere, solo la sofferenza può istruirli e salvarli.
Ovviamente sarebbe meglio evitare di arrivare a quel punto, ma che fare? Quando l’Intelligenza cosmica ha provato con la saggezza e con le spiegazioni inviando degli Iniziati, quando ha provato con l’amore e la pazienza inviando santi, profeti e martiri, e nonostante ciò non ci sono cambiamenti, non Le rimane altro che utilizzare le prove, e allora lascia che i despoti, i criminali e i carnefici prendano il potere. L’Intelligenza cosmica utilizza la sofferenza solo come ultima risorsa quando, dopo aver provato di tutto, non rimane altro che questo mezzo per indurre gli esseri umani a riflettere.


Pensiero di martedì 21 marzo 2017

Volete attirare la benevolenza delle entità celesti affinché esse favoriscano la realizzazione dei vostri progetti? Allora lavorate sull’armonia.
Ovunque si trovino, le entità luminose sono attratte dall’atmosfera che sanno creare tutti coloro che si riuniscono per servire un’idea divina. Esse dicono tra loro: «A differenza di tanti altri esseri umani che si riuniscono solo per infuriarsi e prendersela con nemici reali o immaginari, ecco degli esseri che hanno deciso di lavorare insieme per preparare il Regno di Dio. Andiamo a vederli e ad aiutarli». Da ogni momento di armonia che riuscite a creare si sprigiona un profumo, un profumo che gli esseri umani forse nemmeno percepiscono, ma che invece quelle entità sentono. E anche le stelle, lassù nel cielo, vi sorridono e vi inviano messaggi d’amore!

Tratto dagli scritti di Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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