Istigazione alla paura

Dovrebbero arrestare i veri mandanti di questi attentati che odorano di bruciato lontano un chilometro. A questo proposito invitiamo a leggere i precedenti articoli QUI QUI per farsi una ragione. O ancora meglio di approfondire cosa offre come servizi questa ditta: http://crisiscast.com/ per farsi un’idea delle farse che spesso e volentieri ci propongono.

Nell’attuale attentato di New York si cerca l’afgano, a Boston si cercavano i ceceni, alle torri gemelle di New York si cercava l’arabo, a Dallas l’afroamericano, a San Bernardino (California) il pakistano… Accidenti che cattivoni ‘sti stranieri!

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La tranquilla Boston

 

Vuoi vedere che usano questi attentati per produrre una condizione psicologica in cui sarà poi la popolazione a chiedere lo stato di emergenza con tanto di esercito sparso per la città?

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel

 

 

 

Lo diceva Hegel qualche tempo addietro: “problema, reazione, soluzione” ecco la ricetta per fare accettare tutto quello che il Governo dei Neri vuole.

 

L’America sotto scacco dei mediorientali; sarà vero? La più potente nazione del mondo sottomessa agli attacchi terroristici islamici. Ma a cosa serve tutta la tecnologica messa in campo in questi ultimi anni? Telecamere, sorveglianza tramite droni, satelliti spia, cellulari e PC sotto sorveglianza. Possibile che scappi il terrorista? Riporto un fatto accaduto nella città del Nord Italia in cui vivo. Un signore stava telefonando con il suo cellulare ad un cliente di lingua spagnola. Si trovava al bordo di una via trafficata nei pressi del centro affari della città, in un tranquillo pomeriggio. Tranquillo fino a quando ha probabilmente pronunciato la parola “bomba” che in spagnolo significa “pompa”. Nel giro di 5 minuti si è visto accerchiato da agenti della volante che senza apparente motivo e senza risposta lo hanno sequestrato e portato in questura per un interrogatorio di emergenza. Ne è venuto fuori che gli agenti ed il questore hanno dovuto scusarsi per l’increscioso equivoco.

Questo esempio rende l’idea di quanto siamo sottoposti a sorveglianza diretta ed in tempo reale. Proprio come previsto nel 1971 dal consigliere per la sicurezza nazionale sotto il governo Carter, Zbigniew Brzezinski nel suo libro intitolato “Tra due età, il ruolo dell’America nell’era tecnotronica” (Between two ages: America’s rôle in the technotronic era).

“Allo stesso tempo, la capacità di affermare il controllo sociale e politico sulla volontà individuale sarà intensificato. Presto sarà possibile stabilire il dominio quasi continuo su ogni cittadino e tenere aggiornati i files che contengono anche i dettagli più personali sulla salute e sul comportamento di ogni persona, oltre alle informazioni più usuali”.

“Questi files saranno oggetto di tracciatura istantanea per opera delle autorità. Il potere è in mano a coloro che controllano le informazioni. Le nostre attuali istituzioni saranno sostituite da organi preposti alla gestione delle crisi, il cui compito sarà quello di individuare, in anticipo, probabili questioni sociali e di sviluppare programmi per affrontarle”.

“Questo incoraggerà le tendenze nel corso dei decenni successivi verso un’era tecnotronica, una dittatura, lasciando ancora meno spazio alle istituzioni politiche nel modo in cui le conosciamo. Infine, in vista della fine del secolo, la possibilità del controllo biochimico della mente, della manipolazione genetica dell’uomo, compresi gli esseri bionici che funzioneranno e ragioneranno come uomini, potrebbe dar luogo ad alcune difficili questioni”.

“Ciò che rende gli Stati Uniti d’America unici è la loro volontà di sperimentare il futuro, che si tratti di pop art o di LSD. Oggi, gli U.S.A. sono la società creativa; gli altri, più o meno consapevolmente, sono al rimorchio”.

Sembra proprio una situazione kafkiana, al limite del credibile. Ma qualcuno, a tentare di raccontarla al grande pubblico ci ha rimesso la vita. Si tratta del regista di “Gray State” David Crowley, 29 anni. L’articolo per approfondire è qui: http://www.losai.eu/trovato-morto-il-regista-del-film-che-denuncia-il-nuovo-ordine-mondiale-video/

Questo il trailer:

Quanto sopra dovrebbe portarci a riflettere portandoci a pensare che tutto ciò che ci propongono sia il frutto di azioni programmate mesi se non anni prima con un ben preciso fine. Loro ci propongono le tessere; a noi il compito di comprendere il quadro completo, possibilmente in anticipo.

Buon divertimento

 

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Un pensiero riguardo “Istigazione alla paura

  1. […] Più passa il tempo e più gli scenari mondiali ci mostrano come solo l’attitudine all’adattabilità sia salvifica per contenere le pressioni psicologiche richieste ad un nuovo cambio di paradigma. Non è necessaria la guerra atomica menzionata da persone che vivono di allarmismi perché è sufficiente la paura indotta a mietere vittime. Siamo al punto in cui anche una “super” potenza come gli USA cade negli errori più evidenti come ci mostra l’ultimo attacco allo scoperto fatto a danno dei miliziani di Bashar Al-Assad nella città di Deir EL Zor, oppure nell’attacco al convoglio ONU poco dopo. E per distrarre l’opinione pubblica americana cosa di meglio di una pentola a pressione che scoppia a New York? […]

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