Non vi ringrazieranno, né vi perdoneranno

Dedicato a chi crede che siamo tutti burattini

A cura di Giuliano C.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente questa lettera aperta di una mamma (i grassetti e le sottolineature sono nostri), il cui contenuto si riallaccia alla questione dei tamponi a scuola.


Mia figlia frequenta il secondo anno al Liceo Scienze Umane di Biella, la vedo sempre più zitta, sempre più chiusa, sempre più vuota, le chiedo di scrivere cosa prova dato che di parlare non ne ha proprio voglia… e questo è:

“Ho 15 anni e sto buttando la mia vita.
Le giornate di scuola, ormai, sono tutte uguali, abbiamo perso la cognizione del tempo e a volte non ci ricordiamo neanche l’orario delle lezioni da seguire, per noi ogni giorno è uguale al precedente e uguale al successivo… tutto senza neanche un po’ di svago.

Sono quasi 10 mesi che viviamo attaccati ad un computer. All’inizio pensavamo che potesse essere una buona idea restare a casa da scuola… ma forse adesso la scuola ci manca veramente, ci manca il contatto fisico e il confronto con insegnanti e compagni, ci manca avere un compagno di banco, ci manca ridere insieme, ci manca fare tutte quelle cose che mentre eravamo a scuola davamo per scontate: dall’abbraccio in cortile al bigliettino lanciato durante la lezione.

Sappiamo che essendo studenti il nostro dovere è studiare, ma in queste condizioni sta diventando più difficile del previsto e non lo stiamo facendo nel modo giusto: non siamo ragazzi ignoranti che non hanno voglia di imparare, siamo semplicemente stanchi di questa situazione che sta peggiorando sempre di più, e anche se tutti noi cerchiamo di fare il nostro meglio nessuno viene ripagato, a nessuno viene chiesto scusa perché a nessuno sembra importare di come stiamo vivendo, di quanto ci stiamo impegnando anche noi per riuscire a tornare a scuola. 
Anche se i professori cercano ogni giorno di aiutarci e di venirci incontro… beh noi ormai abbiamo perso le speranze e ci stiamo spegnendo.”

Anna M.

Davvero siete tutti convinti che la strada che vi state ostinando a percorrere sia quella giusta? Davvero siete tutti convinti che per una malattia che nella fascia 0/19 anni ha il tasso di mortalità e letalità più basso di sempre (non lo dico io, cercate i dati sui siti istituzionali dell’ I.S.S. o le parole del Presidente dell’A.I.F.A. dott. Palù) tutto questo sia veramente necessario?

Nell’anno scolastico in cui l’educazione civica avrebbe dovuto rientrare in ogni scuola di ordine e grado dalla porta principale invece che cominciare dalla rilettura articolo per articolo della Costituzione della Repubblica Italiana, sorta sulle ceneri di chi ha conosciuto l’oppressione e ha lottato per la libertà, voi cosa fate?

Agite contro i bambini e i ragazzi con una forza devastante, limitando libertà di espressione, di movimento, di istruzione, di svago, inculcando paure e obblighi appellandovi a un fantomatico senso civico per la salvaguardia dei nonni e degli insegnanti.

Mia figlia mi riporta di docenti con doppia mascherina, ossessionati dalla disinfezione delle mani, docenti che senza alcun titolo parlano a favore della vaccinazione per un ritorno alla normalità.

Normalità? Quale, quella che vogliono imporci a suon di titoloni sui giornali e numeri allarmanti vomitati ogni giorno dai telegiornali?

No grazie. La normalità per me e per i miei figli è quella in cui la nostra libertà è limitata dalla vostra libertà, non dalla vostra paura e dal vostro conformismo.

Io mi sento libera di non usare la mascherina all’aperto in quanto perfettamente sana (e non parlatemi di asintomatici, che sono coloro che hanno contratto la malattia con una carica virale talmente bassa che non ha provocato sintomi e figuriamoci quindi se è in grado di replicarsi e infettare chi sta loro accanto), di invitare in casa amici perfettamente sani e se lo ritengo anche un po’ raffreddati, di andare a trovare mia mamma ottantacinquenne, di abbracciare le mie amiche che hanno perso il lavoro.

Io non mi vaccino, né si vaccineranno i miei figli, con un prodotto che ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio, cosa ben diversa dall’approvazione, la quale si avrà solo dopo il 31 dicembre 2023, quando cioè sarà terminata la fase di sperimentazione su tutti coloro che avranno voluto affidarsi a case farmaceutiche più volte condannate (vedi Pfizer che negli anni ha pagato miliardi di dollari in risarcimenti per danni causati da suoi farmaci ma che per l’immissione in commercio del vaccino ha preteso dagli stati in cui ha avviato la distribuzione la totale immunità), case farmaceutiche che hanno preparato un vaccino in pochi mesi quando normalmente servono anni di studio e sperimentazione (solo per fare un esempio: da quanti anni è in giro l’AIDS, quanti morti ha fatto anno dopo anno rispetto al covid… beh, il vaccino non lo hanno ancora trovato), case farmaceutiche che hanno usato una nuova tecnologia a mRna, mai testata prima sull’uomo, case farmaceutiche che guai se il loro vaccino viene conservato alla temperatura sbagliata, ma che dopo un mese, viste le difficoltà di trasporto, dicono “Comunque abbiamo visto che non serve proprio una temperatura così bassa.”

I vaccini contro il Covid sono a monitoraggio addizionale e se i dati raccolti entro fine 2023 indicheranno troppi effetti collaterali saranno ritirati dal commercio, quindi invece che i topi di laboratorio, sui quali si sperimenta normalmente per anni un farmaco/vaccino, le cavie sarete voi.

Questo è quanto emerge dalle ricerche che ho fatto.

Detto ciò, se le ricerche fatte da voi vanno in un altro senso, ritengo che chiunque lo voglia sia libero di indossare due mascherine 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, di fare la doccia col disinfettante e di fare da cavia per incrementare i profitti di Big Pharma.

Ma torniamo all’Educazione Civica: l’art. 32 della Costituzione Italiana tutela la salute e la dignità del cittadino ancor prima che della comunità (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. NESSUNO può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge NON PUO’ in nessun caso VIOLARE I LIMITI IMPOSTI DAL RISPETTO della persona umana.)

Veramente il teatrino voluto dalla asl Biella al Liceo Scientifico ha un senso? Veramente non cozza con l’art. 32? Davvero imporre (su disposizione di chi? Sulla base di cosa? In forza di quale legge e che si trovi sopra la Costituzione?) tamponi a tutti indiscriminatamente nell’ora e nel giorno da loro decisi dopo aver comunque già disposto la chiusura della sede centrale (chiusura poi estesa per fantomatici motivi organizzativi anche a gran parte delle altre due sedi) ha un senso?

Dimezzati, distanziati, disinfettati, mascherati anche da seduti… e un caso di variante inglese scatena il panico? Ammissione più chiara, che nemmeno loro sono sicuri dell’utilità delle misure imposte, non potevano dare.

Vi lascio parte di un discorso di Maria Fida Moro, figlia dell’Onorevole Aldo

“[…] La sicurezza non esiste, a nessun livello ed a nessun titolo, e, cionondimeno, è necessario vivere, lavorare, andare a scuola, fare le cose di tutti i giorni, viaggiare, riposarsi. Non si sentono altro che numeri che si contraddicono e che sono anche molto noiosi. Mentre “giocate” ai bollettini, la vita continua senza di voi. Ogni giorno che passa restate più indietro. Siete terrorizzati dalla vita della quale la morte fa parte integrante […] La vita è in divenire e ci mette alla prova di continuo. Bisogna imparare ad esistere in pace ad a convivere anche con le cose brutte. Dobbiamo darci pace altrimenti la nostra non sarà mai vita, ma puro terrore. 

Lasciate che i ragazzi vadano a scuola in un modo possibile. Lasciate che loro ed anche noi respiriamo ossigeno e non anidride carbonica. La vita si cura da sé: lo fa da millenni. Ricordate che la vita avanza verso la vita non, come tendiamo a pensare noi, verso un oscuro oblio. Nella nostra epoca – cosiddetta civile – manca la cultura della morte, che è solo un momento di passaggio verso uno straordinario meglio che noi non possiamo nemmeno immaginare perché siamo limitati dal gioco di ruolo che stiamo vivendo qui […]”

M.F. Moro

In conclusione fatevene una ragione: per le ore vuote davanti a uno schermo, per ogni festa di compleanno saltata, per ogni esperienza non vissuta, per ogni gara non svolta, per ogni partita non giocata, per ogni amico non abbracciato, per ogni compagno/a non baciati, per ogni nonno non consolato, per ogni genitore licenziato, per ogni malato abbandonato in ospedale, per ogni boccata d’aria pura non respirata, per ogni sorriso non visto, per ogni pizza mangiata da soli, per ogni vacanza saltata….

i miei figli, e con loro tanti altri, NON VI RINGRAZIERANNO NE’ VI PERDONERANNO.

Gloria Cagliano


fonte

A livello nazionale segnaliamo l’ultima circolare emanata dal MIUR (leggi comunicato sul sito de La Scuola che accoglie) cui bisogna dare massimo risalto da parte dei genitori nei confronti di quelle istituzioni scolastiche ancora troppo lassiste e/o passive nei confronti di direttive “causa covid” oltremodo ingiustificate.
Anche se riteniamo trattasi di magra vittoria è pur sempre una crepa che sta aprendosi sempre di più in questo sitema marcio e corrotto, che in questa triste vicenda della covid-19 sta mettendo a nudo tutte le sue oscurità (leggi qui). Facciamo nostra l’esortazione di Luca affinché

le prossime ordinanze e/o altri provvedimenti che verranno presi dal Tribunale di Venezia e dal TAR Lazio di Roma, porteranno ulteriori contributi alla difesa della Giustizia.
Perché le tenebre scese sulla Terra, e nelle menti e nei petti di molti uomini e molte donne di potere, possano prima o poi lasciare di nuovo spazio alla luce della verità
.

Vostro
Luca Scantamburlo
23 febbraio 2021

letture consigliate

Scuola e sistema libertario

A cura di Giuliano C., Vorrei iniziare con il contributo di un nostro lettore, ormai giuntoci quasi un anno e mezzo fa: Chissà perché ma questo contenuto mi risuona all’unisono ancora oggi.Vi è mai capitato di pensare a come sarebbe il mondo senza le borse, i famosi mercati finanziari? Sarebbe auspicabile, possibile?Cosa servirebbe fare per… Read More Scuola e sistema libertario

La scuola è la casa dei bambini non un centro di rieducazione mentale

A cura di Giuliano C., Una scuola che esclude e massifica è una fabbrica di mostri robotizzati. Un “imbuto” che concentra una miriade di emozioni, sensi e pensieri a pochi brandelli di bit disumanizzanti. Dopo una serie di infauste riforme scolastiche, dalla riforma Moratti del 2003 passando per la Gelmini per arrivare alla “buona” scuola… Read More La scuola è la casa dei bambini non un centro di rieducazione mentale

2 pensieri riguardo “Non vi ringrazieranno, né vi perdoneranno

  1. Ciao io oggi penso come la mia memoria di tanti anni fa Non è possibile che tutti ora vogliano attestati da lunghi impegni scolastici per poi dover solo darsi da fare in un mondo lavorativo per poter mantenere un livello adeguato in un mondo così distorto dove…….Insomma tanti anni fa ho deciso che basta basta non vado dietro al progresso. Amo madre terra dal primo ricordo infantile e ancora cerco di capire l’essere u-mano che si vuole ergere a essa. Scusate sono Ti’

    "Mi piace"

    1. E di cosa dovresti scusarti?
      Grazie della tua condivisione.
      Noi tutti sentiamo questa dissonanza di sottofondo che ci solletica continuamente in sottofondo e parimenti sentiamo una spinta spirituale che il materialismo in cui siamo cresciuti e formati ci blocca ed ostacola con ostinazione e perseveranza.
      Il foglio di carta come lasciapassare per qualunque cosa è il simbolo e la materializzazione di tute le nostre paure e soggezioni.
      Senza un diploma o una laurea non sono nessuno, senza un certificato di sana e robusta costituzione non sono sano, ora vorrebbero un certificato vaccinale che funga da pass per la libertà…
      Se questo è il progresso allora NO, grazie.
      Il progresso esiste, ma come tutte le cose è un processo che se mal gestito può condurre verso oscuri orizzonti.
      Dante scriveva che “lo mal fabbro biasima lo ferro” (cit. – La polemica contro i “letterati”).
      Noi siamo i fabbri di noi stessi, siamo i costruttori del mondo di domani, i nostri figli più di noi, i bambini più di tutti… per questo li stanno attaccando senza alcuna pietà.
      Ciò che sentiamo, immaginiamo e pensiamo produciamo.
      La realtà che ci circonda è stata forgiata in base ai nostri pensieri, grazie alle nostre idee.
      Se ci allontaniamo da madre terra allora diventiamo nocivi per essa, ma se non perdiamo il contatto con la nostra spiritualità manterremo sempre un legame con la nostra origine naturalemte divina e questo non potrà che guidarci bene nel cammino verso il nostro naturale progresso evolutivo come specie.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...