Le Mani di un bambino

A cura di A(not)normal mom,

Occorrono circa 40 settimane per far crescere un embrione nel ventre di una donna, 40 settimane perché si sviluppi il feto, si concluda il processo di organogenesi e venga al mondo un essere vivente.

Nove mesi durante i quali il piccolo mare dentro un essere umano nutra e cresca un altro essere umano. Un mare fatto di aspettative, pensieri, attenzioni, cibo, emozioni, vita. Il miracolo della vita.

Lo stesso arco di tempo che occorre all’essere umano per generare un piccolo umano è stato quello necessario a scelte politiche ed economiche discutibili che ha compromesso tante piccole vite, negando ai bambini il contatto, la vicinanza, l’amicizia, la normalità.

Ho fatto tante foto di mio figlio, nel corso della sua vita, dalla primissima, ancora con il cordone ombelicale pulsante di vita, ad una scattata ieri alla luce di una candela. Tante di queste foto lo ritraggono mentre rotola sul prato, si arrampica su un albero, corre felice a rincorre il pallone insieme a qualche amico, Tra le foto che in assoluto preferisco ci sono quelle delle sue mani, sporche di tempera o di fango, piene di scritte che lui stesso o un amico hanno creato sulla propria pelle. Le mani, soprattutto nei bambini, sono una cartina al tornasole della loro vita sociale e del loro rapporto con l’ambiente esterno.

Tra le varie follie di questi mesi, una delle tante regole imposte a scuola a bambini delle elementari ed anche ai più grandi, c’è quella dell’igienizzazione delle mani. Igienizzare, sanificare, “bonificare” il nostro corpo da ciò che può “infettarlo”. Per fare ciò, è stato suggerito ed incoraggiato agli scolari, di procedere ad una frequente disinfezione delle mani attraverso dispensatori di soluzione alcolica messa generosamente a disposizione dalla scuola. Una sanificazione delle mani che si aggiunge, ovviamente, all’imposizione dell’uso scellerato e continuativo di mascherine chirurgiche “monouso” durante le ore di lezione e, talvolta, sapientemente riposte dagli insegnanti nei diari (non “sanificati”) affinché gli studenti ne possano disporre per il giorno successivo, in accordo con una inutile ancor più che dannosa pratica, spesso prevista da dissennati protocolli azien… scolastici.

Photo by Pixabay on Pexels.com

Le mani. Focalizziamoci un momento su questa parte del corpo che è tanto importante, che alla nascita stringono subito un dito, se stimolato sul palmo (istinto di prensione), che tanto emoziona i neo genitori. Le mani che afferrano il seno materno durante la suzione, come per sancirne la proprietà e l’appartenenza. Le mani che afferreranno, poi in seguito, le proprie parti del corpo per conoscersi e comprendere i propri confini; mani che trattengono, lanciano e toccano gli oggetti dell’ambiente per scoprirne i diversi materiali, le consistenze. Mani che toccano il cibo per cucinare, per mangiare. Mani che stringono altre mani per presentarsi a qualcuno, per mostrare vicinanza ed affetto, per fare l’amore, per accompagnare qualcuno e farlo sentire al sicuro. 

A scuola, queste mani devono essere sanificate. Con gel detergenti che contengono sostanze dannose come il triclosan (bandita dalla F.D.A.), l’etanolo (alcol tossico), il metilsotiazolinone (già segnalato come “allergene da contatto”), il thimerosal (composto organico al 49,55% di mercurio), il propanolo etanolo methoxisopropanol, isopropylalcohol (sostanze tuttora in attesa di approvazione dall’UE), il metanolo, (usato come solvente e reagente nei processi chimici industriali) ed altri “aromi” e sostanze infiammabili. 

Basti pensare che tra le sostanze detergenti più diffuse negli ultimi mesi, la famosa amuchina, riporta nella confezione che «la miscela è infiammabile; i vapori possono formare con l’aria miscele infiammabili ed esplosive»; che «il preparato, se ingerito, può causare irritazioni all’apparato gastrointestinale»; che «il contatto con gli occhi può causare irritazione»; che «il contatto ripetuto e prolungato può causare irritazioni alla pelle»; che «può provocare una reazione allergica».

Le mani dei bambini, quando vanno a scuola, dovrebbero utilizzare penne, gomme, scambiare figurine, giocare ad acchiapparella ed afferrare il pallone, sono mani che dovrebbero poter toccare qualunque superficie in libertà, in serenità, con la curiosità e la continuità che abbiamo tutti amato osservare e fotografare.

Ma le mani dei bambini, in questi quasi nove mesi, si sono trasformate, come durante una gestazione folle e tesa alla disumanizzazione, in pericolosi veicoli di infezione, di contagio, di insubordinazione. È stato inculcato ai piccoli studenti, che fuori da scuola hanno continuato ad inseguire la propria vivace curiosità, che l’ingresso nei locali scolastici li trasforma in piccole bombe esplosive da disinnescare, vettori di malattia e morte.

Mani che dovrebbero uscire da scuola sporche di fango, erba e segni di penna, presentano invece screpolature, arrossamenti e segni di profonde allergie ai gel igienizzanti e sanificanti. 

Quegli stessi presìdii che ufficialmente servono a tenere pulite le mani, sono sostanze tossiche e dannose per quelle stesse mani, che poi toccano bocca, occhi e sistemano mascherine sul viso.

Mani irritate dall’uso continuo di gel disinfettante

Occorrono circa 40 settimane per mettere al mondo un figlio, che poi sarà per sempre un pezzo del nostro cuore che cammina nel mondo.

Mi domando allora: siamo ancora in grado di avere cura di questo pezzo di noi?


Leggendo queste righe a noi di Traterraecielo.live è venuta subito alla memoria una notizia di fine settembre. che venne subito “rettificata” a poche ore dalla sua pubblicazione.

Sviene bambino che aveva indossato per lungo tempo la mascherina: dopo mezz’ora l’articolo viene modificato [fonte]

Volevamo mica creare inutili allarmismi, proprio all’inizio dell’anno scolastico, per un ragazzino svenuto? Purtroppo di storie simili continuiamo ad esserne testimoni e collettori di confidenze da parte di madri sconfortate e fragili, spesso sole o maltrattate, che difronte a un figlio in lacrime, perché preso in giro da altri bambini per essersi tolto la mascherina o canzonato da zelanti insegnanti impaurite e frustrate, non sanno cosa fare nei confronti di un sistema che ha deciso di stritolare la linfa vitale delle giovani generazioni nel nome del Covid.

Approfondimenti:

MASCHERINA OBBLIGATORIA ANCHE IN POSIZIONE STATICA? FALSO!

Ecco il vademecum per i genitori stilato dal ComiCost e i modelli delle tre lettere da inviare a:
📌 insegnante
📌 dirigente scolastico
📌 medico di base o pediatra.

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Appello alla Dignità
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Un pensiero riguardo “Le Mani di un bambino

  1. Abbiamo ricevuto una lettera (per noi sono ancora tali anche se elettroniche) scritta dal presidente di un comitato fatto da cittadini, persone comuni e straordinarie che ha informato i vertici governativi sul pericolo dell’uso prolungato e continuativo dei GEL disinfettanti, avvalendosi del principio di sussidiarietà sancito dall’Art.118 della Costituzione Italiana. Di seguito la missiva:

    Buon pomeriggio,
    ho appena letto lì articolo in oggetto e mi permetto d’inviarvi la ricerca sui gel disinfettanti fatta assieme all’amico Carlotto, esperto di biocidi-pesticidi ed affini.
    Spero possa essere d’aiuto, per una sempre maggiore presa di coscienza.
    Buon proseguimento
    Claudio Fiori
    Presidente Comitato Veneto Sensibilità Chimica
    p.s.: inutile sottolineare che dopo circa due mesi dall’invio abbiamo avuto una sola risposta, d’ufficio, da un assessore regionale.

    Non è la prima volta che il governo e le istituzioni hanno deliberatamente ignorato le notizie di “pericolo per la salute”. Verrebbe da pensare che i vertici nazionali non sono sensibili all’argomento “salute dei cittadini”.
    Qui di seguito potete scaricare e visionare la ricerca, molto sintetica ma essenziale, ridotta a due 2 pagine per una facile ed immediata comprensione del testo:

    Fai clic per accedere a ricerca.indipendente_gel.disinfettanti.pdf

    Forse il documento è stato ignorato perché tra le fonti riporta anche ZERO HEDGE bollato come filo Trumpista da Wikipizza? O è troppo azzardato pensare che sia stato letto?

    "Mi piace"

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