Clausola covid in caso di Lockdown

A cura di Giuliano C.,

Questa è la nuova Scuola 2.0 ai tempi della “nuova normalità” fatta secondo gli umori di chi si sveglia prima al mattino.
Infatti con l’inizio della scuola non sono solo le regole allucinanti che si sono scritte i vari istituti ma anche dei “nuovi contratti” dove è stata inserita la “clausola Covid” con cui certe scuole, in particolare quelle private come gli asili nido che, dall’entrata in vigore della legge Lorenzin, hanno visto un calo importante delle iscrizioni, vorrebbero tutelare i loro introiti in modo vincolante per le famiglie. Vediamo:

Unione Nazionale Consumatori 

Avete capito il Covid-19, la pandemia globale da pangolinovirus dove ci sta portando allegramente tutti quanti, grandi e piccini?

Non posso che restare orribilmente affascinato, prendendone atto, dalla apparente non curanza con cui la maggioranza delle persone assorbe le imposizioni più assurde che piovono dall’alto senza porsi il minimo problema. Ma forse mi sono risposto da solo, le persone non amano i problemi, perché porseli dunque?
Gli individui invece, quelli non accettano nulla tout court, sono davvero dei gran disturbatori del placido sopravvivere, di quanti cercano di esorcizzare la paura della morte dimenticantosi che ella prima o poi arriverà comunque sia, tuttavia nel mentre si son dimenticati di vivere (vedi → Per paura di morire hai dimenticato di vivere).

Citando Marcello Pamio:

Rimango sempre sconvolto dal fatto che molti genitori non si scompongano minimamente all’idea di portare i propri figli nei Gulag di seconda generazione!
La loro coscienza è tranquilla perché hanno sempre pronta la giustificazione del lavoro. Siccome devono produrre (per pagare le rate del plasma da 50 pollici o le rate del viaggio a Sharm el Sheikh) non possono mica tenerli a casa, per cui: museruola in faccia al piccolo, gel disinfettante sulle mani, zainetto in spalla e a scuola senza fiatare.
Questi esseri inconsapevoli non hanno la più pallida idea delle cose che potranno accadere da qui in avanti, e che si stanno già verificando nei centri estivi.
Probabilmente stanno vivendo una realtà parallela, e paradossalmente rischiano di perdere proprio quel lavoro tanto agognato e tanto usato come scusante.
Il saggio direbbe: “o ci arriviamo per conoscenza o ci arriviamo per sofferenza”.”

Continua sulla fonte

Infatti, per capire (chi vuole) di cosa si sta parlando, invito almeno ad ascoltare la conferenza stampa, tenutasi ieri mattina (Mercoledì 09 Settembre 2020 ore 10:00) alla Camera, in merito alla ripresa delle scuole e ai danni psicologici da lockdown. A parlare sono due psicologhe (Giuditta Fagnani psicologa dell’età evolutiva e Patrizia Scanu psicologa clinica) le stesse hanno collaborato anche alla redazione del Comunicato Psi. Il video dura poco più di un’ora e ancora grazie che c’è, in quanto la pubblicazione è un dovere istituzionale. Se le cose vanno di questo passo non vedremo mai più interventi come questo.

Se si pensa che tutti questi allarmismi sono ingiustificati o esagerati perché meglio questi “piccoli sacrifici” in confronto ai 35mila morti (evidentemente i 54mila del 2015 erano figli di un Dio minore, nda) e i camion dell’esercito, va bene! Ma si sappia anche che tutto ciò ci ha portato a questo:

Stralci di alcuni passaggi di un regolamento scolastico:

Le docenti della scuola dell’infanzia indossano sempre la mascherina chirurgica durante la giornata scolastica ed eventuali ulteriori DPI durante l’interazione in relazione al sorgere di particolari circostanze e/o esigenze.”

È necessario evitare attività che comportino un possibile aumento di emissioni respiratorie (ad es. canto e strumenti a fiato). I gruppi di alunni dell’indirizzo musicale faranno musica nei locali deputati o in aule più grandi con adeguato distanziamento. I docenti saranno dotati di mascherina, visiera e, ove lo ritengano opportuno, guanti della scuola per poter intervenire didatticamente avvicinandosi ai singoli alunni.”

“Per le attività di educazione fisica, qualora svolte al chiuso (es. palestre), dovrà essere garantita adeguata aerazione e un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. Sono da evitare i giochi di squadra e gli sport di gruppo, mentre sono da privilegiare le attività fisiche sportive individuali che permettano il distanziamento fisico.”

Durante le lezioni e durante il consumo del pasto a scuola i docenti devono garantire il distanziamento previsto fra e con gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria e non consentire lo scambio di materiale scolastico, di cibo e di bevande. Docenti ed alunni sono tenuti ad igienizzarsi le mani prima del pasti e della merenda.

Questa è la più allucinante:

“Gli alunni potranno essere muniti dalle famiglie di una busta di plastica personalizzata, per riporre i giubbotti, prima di appenderli agli attaccapanni.

ma poi ancora:

“Nelle scuole primarie e alla secondaria agli alunni sarà permesso recarsi al bagno, durante i moduli di lezione senza interrompere momenti didattici continuativi (verifiche, spiegazioni), scaglionati e in caso di effettiva necessità. L’uscita sarà annotata con orari di ingresso e uscita per facilitare tracciamenti e disincentivare abusi.

“Nella scuola secondaria sono previsti due intervalli di 10 minuti ciascuno. Gli alunni rimarranno nelle proprie aule e potranno consumare la merenda, rigorosamente (Giuseppi docet, nda) personale. Non è ammesso alcuno scambio di cibi o bevande.”

“Secondo le indicazioni del Rapporto Covid19 dell’ISS n.58/2020, per la riammissione a scuola è necessaria per tutti gli ordini di scuola una attestazione del pediatra o del medico di base “che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19“. Si attendono chiarimenti da parte dell’ASL su questo punto.”

Voglio essere diplomatico ma l’unica parola che mi viene in mente leggendo queste righe (e non è tutto!) è alienante.

Avete capito cosa siamo stati capaci di creare? Cosa abbiamo messo in piedi, quale macchina micidiale abbiamo messo in moto? (leggi anche →Sul potere dell’immaginazione).

E’ pensare che ad oggi siamo anche in grado di curare la covid-19 tenendo bassa la famosa curva dei ricoverati (leggi → Se ci fosse il vaccino!) in modo tale da scongiurare l’intasamento dei PS e delle terapie intensive. Certo che il piano Arcuri per la ripartenza, tra banchi, distanziamento e mascherine qualcuno doveva pur scriverlo, chi si sarebbe preso la responsabilità di far rientrare milioni di studenti senza le dovute precauzioni, chi avrebbe affrontato le migliaia di mamme inferocite se la scuola non avesse garantito gel, mascherine e financo medici (per ora sostituiti dagli addetti covid qualificati da apposito corso di formazione) e stavo per dimenticare la busta di plastica personalizzata, per riporre i giubbotti, prima di appenderli agli attaccapanni.

A tutto questo ci ha portato anche il terrorismo mediatico dei maggiori mezzi d’informazione che è criminosamente colpevole di aver propalato senza sosta e in tutte le salse, notizie come questa fin da marzo:

ALLARME!!! – La Repubblica 5/8/2020

Questa psicosi di massa ingenerata e talvolta anche amplificata in malafede dai media è purtroppo un problema mondiale ed è davvero difficile non pensare che dietro ci sia una regia comune.

I bambini hanno bisogno di interagire tra loro iniziando a studiare e giocando e per questo è giusto mandarli a scuola…ok…ma questa è l’interazione che avranno? Mi scendono le lacrime…pensare: ma che cavolo di infanzia è questa? Ma questa è scuola? No questo è indottrinamento infantile. Ignoranti per ignoranti meglio senza questo tipo di scuola allora. Non si può condannare un bambino a tanta tristezza e manipolazione disumana.
Nella foto una scuola elementare in Spagna.
fonte: @coronavirus_verita

Ma tutto questo è temporaneo! Poi tutto tornerà come prima! Andrà tutto bene! Ma si, non può piovere per sempre (cit. “the crow”), giusto?

Ed è giusto! perché se:


E così via, chi più ne ha più ne metta. Morale? Sei un cittadino modello, rispettoso delle regole, anche kafkiane, e socialmente accettabile solo se ti fidi ciecamente del governo accettando in modo acritico qualsiasi cosa che sia evangelizzata dai “professionisti dell’informazione” (vedi → Appello ai giornalisti).

Fonti:
immagine di copertina “Tears for Fears – The Hurting” (1983)”

Non abbiamo bisogno di alcuna educazione
Non abbiamo bisogno di alcun controllo del pensiero
Nessun oscuro sarcasmo in classe
Insegnanti, lasciate stare i bambini
Ehi! Insegnanti! Lasciate stare i bambini!
Tutto sommato è solo un altro mattone nel muro.
Tutto sommato siete solo un altro mattone nel muro.
Non abbiamo bisogno di alcuna educazione
Non abbiamo bisogno di alcun controllo del pensiero
Nessun oscuro sarcasmo in classe
Insegnanti lasciate stare i bambini
Ehi! Insegnanti! Lasciate da soli i bambini!
Tutto sommato è solo un altro mattone nel muro.
Tutto sommato siete solo un altro mattone nel muro.
“Sbagliato! Fallo di nuovo!”
“Sbagliato! Fallo di nuovo!”
“Se non mangi la carne, non potrai mangiare il dolce.
Come puoi mangiare il dolce se non mangi la carne?”
“Tu! Sì, tu dietro i portabiciclette, fermo lì giovanotto!”
fonte

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