Mascherine, guanti e delazione

A cura di Andrea Pilati

Mascherine dappertutto, guanti in nitrile, possibilmente blu, sguardi torvi e distanza di sicurezza. Delatori in ogni appartamento, dietro le tendine delle finestre, pronti a denunciare qualsiasi individuo non voglia essere a loro simile.

La paura fa invidia.

Ed è pericolosa…

Onestamente mi sento come il protagonista di 1984 di George Orwell. Gli anni cambiano ma lo scenario è lo stesso, le sensazioni, pesanti, nebulose, incerte, incombono sulle menti delle persone, me compreso. L’aria intorno è pesante, poca gente intorno è pensante. Eppure le notizie, se si vuole, si trovano… Se si vuole.

Chi le trova si rende conto che una mascherina altro non fa che nascondere il volto in quanto inutile a preservare l’ingresso, o la fuori uscita, del virulento virus.

Le maschere respiratorie della classe di protezione FFP3 offrono la massima protezione possibile dall’inquinamento dell’aria respirabile. Con una perdita totale del 5% max. e una protezione necessaria pari almeno al 99% dalle particelle con dimensioni fino a 0,6 μm, sono inoltre in grado di filtrare particelle tossiche, cancerogene e radioattive.

Fonte: https://www.assocarenews.it/infermieri/coronavirus-proteggersi-con-le-mascherine-adatte

Mascherine.jpegE, incuriosito da questa menzione sulla capacità filtrante delle mascherine più performanti, le FFP3, sono andato a vedere se sono in grado di bloccare il temibile, o i temibili, virus:

Esistono mascherine antivirus?
I batteri hanno diametri compresi tra gli 0,2 micrometri e i 30 micrometri e per la maggior parte hanno un diametro di qualche micrometro: per questo i filtri delle mascherine anti-smog di cui abbiamo parlato dovrebbero riuscire a bloccarli. Ma la stessa cosa non si può dire dei virus, i cui diametri sono generalmente compresi tra 20 e 300 nanometri, cioè tra 0,02 e 0,3 micrometri. Dunque i respiratori professionali non possono filtrarli, e men che meno le mascherine chirurgiche.

Fonte: https://www.ilpost.it/2020/01/30/comprare-mascherine-antismog/

Quindi, cari miei, è pressoché inutile andare in giro vestiti come infermieri dato che quei pezzi di stoffa servono solo a coprire il sorriso.

Ma ciò che dilaga non è la diffusione della deleteria particella, vivente di vita propria, bensì la paura. La paura dell’altro (oddio, un untore!), la paura di morire, la paura dell’ammenda (appositamente studiata come sanzione penale; come in dittatura). La paura di vivere! Guardiamoci intorno; è possibile notare tale densa sensazione negli occhi delle persone. Persone alle quali se chiedi “Come va?” ti rispondono “Speriamo che passi in fretta tutto questo…” come stessero vivendo un incubo. Andrà tutto bene, io resto a casa.jpgE appendono fogli di carta o bianchi lenzuoli con arcobaleni, con su scritto “Andrà tutto bene” (ma gli arcobaleni non erano appannaggio degli LGBT? Restituite loro il simbolo!) senza nemmeno comprendere che quel verbo al futuro non indica una data di fine.

Non andrà tutto bene, no. Non come volete voi, perché voi dormienti volete tornare a dormire ed invece è tempo di svegliarsi, oggi più che mai! E per tutti! Non è bastata la crisi economica del 2008/2012, non è bastato il trattamento sanitario obbligatorio della Lorenzin del 2017 con i media che strillavano “Morbillo, mortale morbillo!”. No, ci voleva una pandemia, un virus che prende i polmoni, che fa mancare l’aria, boccheggiare come a soffocare, aiutato ad entrare nei corpi dall’ansimare di una paura che tiene in apnea, in attesa che si abbassi la marea mentre ad abbassarsi sono le difese del sistema che rende immune il corpo.

E questo virus va dappertutto nel mondo ma è un po’ schizzinoso riguardo certe parti, come la Russia o l’Australia.

Mappa diffusione virus.png
Fonte: https://tg24.sky.it/mondo/2020/01/31/coronavirus-mappa-interattiva.html

Ma bisogna anche dire che qualcuno lo aveva già previsto anni fa e chiedeva pubblicamente di prepararsi ad una evenienza probabile, con tanto di milioni di morti:

Spezzone tratto da TED del 2015 – Bill Gates annuncia la “nuova” sfida

E allora c’è da farsi almeno una domanda: considerato che questo virus non arriva da Wuhan, come confermato da l’Istituto superiore della sanità e dal presidente (ora ex) dell’Ordine dei biologi Vincenzo D’Anna, com’è possibile che il contagio continui se sono state prese tutte le precauzioni più stringenti al limite dell’assurdo? Com’è possibile che, nonostante ciò, la curva dell’espansione del contagio assomigli moltissimo a quella della comune influenza stagionale, e non cenni a diminuire, per la quale nessuna attività commerciale, ludica, scolastica e religiosa è mai stata chiusa?

Influenza mortalit-Coronavirus-2019.jpg
Coronavirus in Italia; complimenti per la grafica accattivante
Andamento Coronavirus Italia.png
Coronavirus: andamento dell’espansione del contagio
Influenza mortalit-stagione-2018-2019.jpeg
Influenza stagionale; stessi decessi e stessa tendenza del Coronavirus

Vogliamo le risposte? Bene, cerchiamole e ci troveranno.

Intanto contribuisco a dare voce a chi ha qualcosa di interessante da dire. Non è un medico ma chiunque abbia da proporre un ragionamento sensato è degno di essere ascoltato.

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