disagio e fastidio

A cura di Giuliano C.

“I soldi non sono importanti… Dio è importante, il cielo, l’aria sono importanti. I soldi non sono nulla, servono solo a rendere l’uomo schiavo.”

Bob Marley

L’euro, il dollaro, lo yuan, il rublo tutti nomi diversi per identificare la stessa cosa, il danaro. Spesso si sente dire che siamo schiavi della pecunia quasi fosse una novella divinità che controlla e gestisce le nostre vite dandoci una psedudoillusione di libertà.

Sono solo fantasie? Beh, qualche giorno fa ho fatto un esempio pensando al Risiko, ora ne faccio un altro pensando al Monopoli. Se fossi nei panni di uno dei giocatori e volessi fare in modo che tutte le persone che usano la moneta si comportassero in modo da non inficiare le mie strategie di gioco, la prima cosa che farei sarebbe creare un sistema chiuso dove tutti coloro che spendono la mia moneta (leggasi consumatori, n.d.a.) lo facessero allo stesso modo, per le stesse cose ed in ogni parte del mio terreno di gioco.

Ed è così che comincerei con:

  1. l’accorpare le varie banche nazionali in un’unica banca centrale sovrannazionale già mia.
  2. toglierei la produzione della moneta allo stato nazionale e la trasferirei alle banche che nel frattempo sono diventate mie.
  3. Poiché questa cosa non mi garantirebbe ancora il controllo totale farei in modo che il contante sparisse, non subito ma lentamente cominciando prima dai tagli grossi (vedi la fine che hanno fatto i 500 e i 200 €) e poi da quelli piccoli (vedi il destino segnato per i “nichelini”), perché saprei già che la gente comune, dopo un accurato lavaggio mediatico del cervello, troverebbe “scomodo” usare quei tagli poco pratici da spendere che comunque sapevo già apriori avrebbero avuto vita breve, giusto il tempo per servire allo scopo della loro eliminazione.
  4. Nel contempo, abituerei il mio gregge a spendere con moneta virtuale perché così otterrei altre due cose: l’abbattimento dei costi di produzione della carta straccia ops! scusate moneta ed un ulteriore ingabbiamento dei consumatori che se vogliono continuare a sentirsi liberi possono farlo ma alle mie condizioni.

Ok, la vita non è un gioco, si potrebbe pensare. Tuttavia forse per qualcuno lo è. Ed è così che per caso un bel giorno “decido”

Vi stanno riprogrammando – Chamath Palihapitiya,
ex vicepresidente Facebook

(parolone visto che pian piano le cose ed i servizi da comprare sono sempre più cucite addosso al mio profilo, programmato a distanza – per la serie io sono il mio profilo – ma questa è un’altra storia, guarda il video a lato per avere solo una vaga idea) di pagare in moneta virtuale, mettiamo con Satispay, un abbonamento ad uno dei canali webvideo che troviamo in rete, mettiamo Byoblu.

Chiedo dunque a quest’ultimo se è attrezzato per ricevere pagamenti in moneta virtuale – che io giocatore/padrone o sono il Monopoli stesso posso creare a mio paicimento come, quando e se lo voglio – e questi fa dunque regolare richiesta per attivare il servizio. Figuriamoci, una formalità! Chi non accetterebbe il danaro? Non fa schifo a nessuno no? è così che si dice o almeno era così, perché oggi accade questo:

La comprensione… la policy interna… dovute verifiche… Caspita non accettano i miei soldi! A-A-A i tuoi soldi? no-no-no… i soldi che IO t’ho prestato a debito, occhio a non sgarrare eh? Soldi che puoi spendere solo come, quando e SE lo voglio io.

Eh si, perché se magari non mi vai tanto a genio potrei pure decidere di non accettare i tuoi servizi o consumi e quindi i soldi che t’ho prestato. Tanto non ci perdo nulla anzi, ci guadagno in salute e tranquillità visto che impedendoti di entrare a far parte del mio cerchio magico (sistema) ti costringo pian pianino a vivere sempre di più ai margini, lontano da me fino a farti scomparire se posso.

Infatti basta che imposti delle regole interne che si confacciano ai miei desiderata e che mi consentano di ottenere ciò che voglio senza troppi fastidi. Già, perché mi sà che in questo caso stiamo parlando proprio di fastidio . Infatti di seguito riportiamo ciò che Satispay dichiara, nelle Condizioni di utilizzo generale per il piano Business (sez. 1.1.5. Business Suite, lett.d. – le loro regole del gioco, n.d.a.), che il commerciante acconsente a non:

d. caricare qualsiasi contenuto che è o può essere considerato violento, minaccioso, suscettibile di incitare all’odio razziale, in violazione della riservatezza o della privacy, discriminatorio, diffamatorio, offensivo, illegale, pornografico, osceno, indecente, blasfemo o che può causare fastidio o disagio.

Evidenzio questi ultimi due termini perché personalmente ritengo che Byoblu, semmai avesse condotto “attività in contrasto” con le policy aziendali di Satispay le uniche che possono avere un senso sono proprio queste.

Ma in tal caso si aprirebbe un mondo potenzialmente, anzi no totalmente illimitato! Ditemi voi, ed invito a segnalarlo nei commenti, quali programmi televisivi, giornali e mi fermo qui, perché siamo nel campo dell’informazione; cosa, nella vita, non vi può arrecare fastidio o disagio?

Praticamente nulla! e lo sanno già bene i politici, spero per loro, che ogni decisione che prendono creerà inevitabilmente fastidio o disagio per qualcuno. Ma se la cosa non è sufficientemente chiara, Satispay specifica che:

può di volta in volta aggiornare o modificare la Business Suite al fine di conformarsi a modifiche normative o regolamentari.

leggasi al fine di obbedire a chi mi, ci comanda, ovvero colui il quale sente palesemente il dovere di proteggere i dettami del liberismo dai suoi presunti nemici.

E chi potrebbe mai essere questa fantomatica onnipresente ombra che dovrebbe recitare la parte del burattinaio invisibile? Se non facciamo un minimo di ricerca rischiamo di parlare del nulla e non apportare alcuno spunto di riflessione alla questione. Ebbene consideriamo che Satispay è nata come startup con l’invio di una email a 70 utenti e da qui è arrivata all’interesse nientepoco di meno che dei fondatori del Google Wallet. Una bella storia stile sogno americano, tuttavia si noti che uno dei fondatori è tale Jonathan Weiner che ha, tra le altre cose, insegnato all’Università Rockefeller… una curiosa coincidenza!

4 chiacchiere con Claudio Messora (Byoblu)

Comunque vi renderete conto che con questo piccolo… anzi no, GROSSO esempio di censura pratica, che fa solo seguito a quello del ridicolo boicottaggio, perpretato a colpi di pollice, della video intervista fatta da Montemagno a Messora (vedi video a lato, sempre se non lo oscurano), si pianta un ennesimo, scandaloso ed inaccettabile chiodo sulla bara della democrazia. Queste azioni incarnano l’anticamera di un nuovo periodo di oscurantismo che solo le anime veramente illuminate sapranno fronteggiare.

Le persone come Messora, con tutti i pregi ed i limiti che può avere un essere umano, creano fastidio e disagio al sistema perché hanno una dote non comune che è quella di essere Uomini Ponte. Ovvero persone capaci di mettere trasversalmente in contatto pensatori di tutte le visioni, anche le più apparentemente diverse tra loro, e questo da veramente fastidio al sistema perché il ruolo giocato da queste persone risulta essenziale allo sviluppo della società, creando risonanza evolutiva, altrimenti appiatita e sonnolenta così come la vorrebbe una certa classe dominante.

Fonti:

immagine di copertina: https://www.instagram.com/p/B6EOYw1Cp0F/?igshid=eltbekrdcek1

https://www.borsaitaliana.it/notizie/food-finance/innovation/e-payment.htm

https://telegra.ph/limportanza-degli-Uomini-Ponte-12-09

https://telegra.ph/Commentando-Montemagno-12-14

https://telegra.ph/22-Commentando-Montemagno-12-14

https://www.enzopennetta.it/2017/05/teoria-delle-risonanze-evolutive/

LA TEORIA DELLE RISONANZE EVOLUTIVE – Achille Damasco

3 pensieri riguardo “disagio e fastidio

  1. Di seguito ecco una copia del testo della e-mail inviata a Satispay business da un cliente scontento oltre che deluso:
    _________________________________________________________
    Gen.le staff di Satispay business,
    In occasione della prossima apertura di una attività della mia compagna, volevamo introdurre satispay come metodo aggiuntivo per il pagamento di piccole somme,ma vedendo sul web di alcune persone che seguo, mi sono accorto che prima che diate il permesso vi informate se le persone sono a favore della UE oppure sono persone a favore dell’Italia.

    Mi sono imbattuto in vostre risposte ad un mio caro amico a cui NON avete concesso l’apertura di satispay perché “in contrasto con le vostre policy”.

    Il mio amico è Claudio Messora, svolge un lavoro per noi italiani e non è conforme alle vostre policy perché non si piega ai vostri desideri di accumulo di denaro e sottomissione dei popoli.

    Quando ho letto ciò che è successo ho deciso di scrivervi per dirvi che non farò MAI satispay come metodo di pagamento e motiverò il perché nella nostra attività con un cartello che informa i clienti.

    Farò uno screenshot della risposta al mio amico e la metterò in vetrina e per finire scrivo a voi questo:

    Ciao, sono spiacente di comunicare che non sarà possibile che io invii denaro usando la vostra applicazione perché questo è in contrasto con la MIA policy interna e perciò non intendo fare guadagnare denaro facile e userò una applicazione alternativa e concorrente.

    Cordiali saluti.

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  2. Messora si approfitta della paura e dell’ignoranza dei suoi spettatori per fare click (ovvero soldi). I temi che affronta affondano le radici nei timori per la salute, l’economia, la società. Invece di far capire ai suoi lettori che i problemi di cui tratta sono difficili e richiedono risposte complesse, prova a convincerli che c’è invece qualcosa di disonesto, che i problemi sono semplici e che c’è qualcosa di “non mainstream” da capire.
    Vaccini, riscaldamento globale, evoluzione, discriminazione di genere, immigrazione…Messora cerca la voci strane e amplifica chi, per ragioni ideologiche o personali, costruisce teorie scarsamente legate ai fatti ma sapientemente imbastite per sembrare verosimili e scandalose.
    I video di Messora sono zeppi di passaggi capziosi, citazioni di personaggi marginali e controversi fatti passare per importanti e autorevoli, esagerazioni di vicende irrilevanti, testimonianze non verificabili, ipotesi fatte passare per certezze, ecc. ecc. Non sorprende quindi che alla luce dalla disinformazione, del caos, dell’ansia che i suoi video causano, ci sia chi trova opportuno che se vuole tanto fare confusione, la faccia senza guadagnarci. E mi pare il minimo.

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  3. Caro Michele, chi è che non profitta dell’ignoranza della sua platea oggigiorno?
    Servono soldi per portare avanti un progetto come quello impostato da Byoblu. Se credi in un progetto cerchi fondi per realizzarlo. Non mi risulta che Messora abbia mai ipnotizzato nessuno per sfilargli il portafogli dalla tasca.
    Tuttavia ti renderai conto che in tal modo stai dando degli “ignoranti” a tutti coloro che guardano le video interviste del canale Byoblu – ma come potrebbero essere la “guerrafondaia” Pandora TV di Chiesa o la “complottista” Contro.TV di Mazzucco –, compreso il sottoscritto e immagino anche te stesso che presumo avrai senz’altro visto, altrimenti come potresti giudicarli.
    Quando ci si avvicina a nuove conoscenze che non necessariamente sono verità assolute, si prova una sgradevole sensazione di frustrazione mista a smarrimento. Ho provato queste cose quando mi sono scontrato frontalmente con le ingiustizie del sistema. Allo stesso modo di un incidente frontale ti senti scioccato, colto di sorpresa ed in qualche modo indifeso. Non è una sensazione piacevole.
    I video di Byoblu trattano tematiche che non sono mainstream, come fai notare, e per questo sembrano strane e chiaramente controcorrente. Tuttavia ritengo che le osservazioni da te proposte siano impietose poiché il cosiddetto “fact checking” – la verifica dei fatti – è un po’ un ossessione per Messora e anche se non vengono evidenziate le fonti a caratteri cubitali (ma è un aspetto che rilevo anche in trasmissioni più blasonate), risultano comunque e sempre verificabili i personaggi intervistati ed i libri (laddove è il caso) da loro pubblicati o proposti dai quali sono estrapolate le tematiche trattate, quindi per definizione sono quelle le fonti verificabili, da chi lo desidera ovviamente.
    Cosa rende autorevole una persona? Le sue lauree? Le referenze di un laureato? La partecipazione ad un importante progetto? Chi o cosa certifica l’autorevolezza di un personaggio? Un ente certificatore superpartes? E questo come è stato scelto, definito, designato? Personalmente ho sempre trovato i personaggi invitati da Byoblu interessanti anche quelli forse un po’ più bizzarri di altri, ma mai banali, in mala fede o peggio ancora opportunisti.
    Espongono teorie, ma non solo, raccontano fatti e la loro visione suffragata da questi. Offrono chiaramente un punto di vista alternativo da quello normalmente divulgato e faccio notare che la normalità è solo ciò che è accettato dalla maggior parte della comunità, ma non per questo vuol significare che sia l’unica visione della realtà.
    Se certi video provocano ansia, credo che ciò rientri più nella propria sfera personale di percezione. Sarebbe un po’ come guardare film horror, se fanno paura perché si continua a guardarli? Ritengo che le tematiche affrontate dal canale Byoblu non creino disinformazione ma piuttosto siano fascinose e riscuotano interesse e successo (non sempre approvazione ed il tuo pensiero ne rappresenta un caso) proprio perché inesplorate e, cosa che evidenzio, spronano le persone a farsi delle domande. Resta ignorante chi non si pone domande. Porsi una domanda porta inevitabilmente a fare delle scelte e quando si fa una scelta ci si sta in qualche modo evolvendo. Ciò avviene perché abbiamo compreso qualcosa e la comprensione della realtà porta alla consapevolezza e la consapevolezza è libertà.
    Grazie del tuo contributo, che ha offerto l’opportunità di nuovi spunti di riflessione..

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