Dire la verità è censurato; da oggi

A cura di Andrea Pilati

Il Tribunale amministrativo del Lazio ha condannato il nostro bambino nel grembo, Michelino, al silenzio.
Proprio cosi’…
Il Tribunale, con sentenza n. 12662/19, ha respinto il ricorso proposto da Pro Vita e Famiglia contro il diniego da parte del Comune di Roma all’affissione di manifesti che ritraevano l’immagine di un bambino in grembo.

Il manifesto incriminato con le frasi ritenute “offensive”

In pratica, il Comune di Virginia Raggi aveva deciso di censurare le nostre affissioni prolife, noi abbiamo fatto ricorso al Tar, e il Tribunale ha dato ragione alla Raggi.
La motivazione del Tribunale? Perché rappresentare un feto nel grembo, accompagnato da frasi vere e scientifiche (tipo: “Tu eri così a 11 settimane, tutti i tuoi organi erano presenti”, ecc.) supererebbe “i limiti della violenza semantica” e provocherebbe uno “smodato impatto emotivo”!
Quando abbiamo letto la motivazione non potevamo credere ai nostri occhi: e’ “violenza semantica” affermare alcune verità sulla vita prenatale?? Questo e’ il manifesto censurato…

Si possono pubblicare affissioni volgari, talvolta quasi pornografiche, o che invitano al consumo di marijuana, ma non quelle che rappresentano un bambino nel grembo materno.

Citazione dalla fonte: https://www.provitaefamiglia.it/blog/manifesti-aborto-brandi-e-coghe-noi-violenti-per-aver-mostrato-michelino-in-pancia-e-taffo-tutto-bene


Questo l’appello che l’associazione Provita e famiglia ONLUS ha inviato agli iscritti con la preghiera di diffondere quanto di più vergognoso poteva accadere
Tutte le associazioni, e/o qualsiasi persona di buona volontà che in futuro vorrà manifestare per la vita e per la famiglia, rischieranno seri problemi legali se passa il principio per cui un Comune può censurare manifesti e altre manifestazioni del pensiero. In barba a quanto affermato dall’Articolo 21 della Costituzione Italiana. Ma abbiamo capito ormai a cosa serve quella carta…

Visto la gravità del fatto ritengo opportuno pubblicizzare l’iniziativa di Provitaefamiglia, una tra le tante che stanno evidenziando come il degrado del sedicente “essere umano” abbia toccato il fondo. Siamo giunti a trasformare in business la cremazione dei defunti invece che onorarli, abbiamo trasformato il corpo umano in una magazzino di ricambi senza considerarlo, prima di tutto, come il tempio dell’Anima, stiamo cercando di legalizzare l’accoppiamento innaturale di due sessi uguali invece che educare al senso della dualità e stiamo cercando di trasformare tutto nel contrario di tutto… confunde et impera

Ma non ce la faranno, perché noi siamo più forti

Un pensiero riguardo “Dire la verità è censurato; da oggi

  1. Da {gri}
    (IN)GIUSTIZIA NEGLI USA

    Traffico di bimbi abortiti, maxi multa per chi denunciò

    ” San Francisco: la giuria di un tribunale, imbeccata da un giudice pro aborto, obbliga David Daleiden e altri attivisti pro vita a pagare 2,2 milioni di dollari alla Planned Parenthood dopo la pubblicazione dei video, girati di nascosto, sulla compravendita di tessuti e organi di bambini abortiti. Daleiden&Co faranno ricorso, ma rimane il fatto inquietante di una giustizia alla rovescia.”

    https://lanuovabq.it/it/traffico-di-bimbi-abortiti-maxi-multa-per-chi-denuncio

    "Mi piace"

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