SIDS, 118 e Vaccinazioni

A cura di Giuliano Caropreso

Sicuramente avrete già letto questa storia (il cui autore è citato come un anonimo scrittore ungherese) ma desidero riproporla, non fosse altro che per il suo limpido messaggio attualissimo come non mai:

Nel ventre di una madre c’erano due bambini. Uno ha chiesto all’altro:
“ci credi in una vita dopo il parto?”
L’altro ha risposto :
“e’ chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi”. “sciocchezze”, Ha detto il primo.
“non c’è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?”
Il secondo ha detto:
“io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora”.
Il primo replicò:
“questo è un assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione”.
Il secondo ha insistito: “beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico”.
Il primo ha contestato: “sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte”.
“beh, io non so”, ha detto il secondo, “ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”.
Il primo ha risposto: “Mamma, tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c’è, allora, dov’è ora?”
Il secondo ha detto:
“Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. È per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere”.
Ha detto il primo: “beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste”.
Al che il secondo ha risposto: “a volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù”.

Questo è il modo in cui uno scrittore ungherese ha spiegato l’esistenza di Dio.

La vita che si appresta a nascere e fare il suo ingresso in quello che è il mondo in cui noi tutti viviamo, un altro ventre al di fuori di un ventre.

Purtroppo queste vite a volte non hanno il tempo di rendersi conto della loro esistenza tanto che vengono colte da “Morte improvvisa e inattesa”.

Quando accadono certe cose bisogna indagare a fondo e cercare di dare una spiegazione a tutto tondo vagliando tutte le possibili cause e concause che hanno portato a questo terribile quanto immaturo epilogo di una vita appena nata. Ma veniamo a noi, perché sul sito del SEREM (Servizio Regionale di Epidemiologia per la sorveglianza e la prevenzione delle Malattie infettive) troviamo un interessante modulo riservato ai soccorritori del 118 che si trovano ad operare sulla scena di quei casi di morte di infanti da SIDS (ne abbiamo già parlato in diversi articoli, leggi qui).

Le principali rilevazioni ambientali e comportamentali in caso di “Morte Improvvisa e Inattesa” di bambino fino ai 2 anni di eta”

E’ interessante perché tra i vari rilievi non c’è il minimo accenno al fatto di verificare che il neonato fosse stato o meno sottoposto a vaccinazione. C’è solo una riga che lascia all’operatore la facoltà di scrivere qualcosa che non è previsto dal protocollo sotto la voce “ALTRO” nella seconda pagina. Vuol dire che si farà affidamento sul buon senso e buona fede del soccorritore.

un generico “altro” dove chi vorrà potrà segnare se il defunto bambino da SIDS era stato vaccinato o meno.

Un dettaglio non da poco, comunque, anche se i più furbi mi potranno contestare che “ovvio che non c’è una voce specifica per le vaccinazioni! dopo il 61° giorno di età sono tutti vaccinati per legge e chi non lo è un fuorilegge nemico della società!”.

Il punto in effetti è proprio questo ed è fondamentale poiché ci riguarda tutti come esseri umani in primis e come cittadini in secundis. Esiste un picco di mortalità improvvisa infantile molto elevata. Bimbi sani che muoiono all’improvviso e inaspettatamente per “cause naturali” o per arresto cardiocircolatorio. Dal settembre 2017 circa (dopo l’entrata in vigore del DL 119 – Legge Lorenzin) i casi sono centinaia e sono riportati in rete da decine di articoli per lo più postati sui siti web delle testate locali. Perdonatemi se non li linko tutti, ma ne sono davvero tanti, qui un caso dei tanti che solo grazie alla lucidità della nonna si è potuti giungere a una causa. Il bimbo si scoprirà che era affetto da una broncopolmonite bilaterale asintomatica che una banale auscultazione pre-vaccinazione avrebbe potuto salvargli la vita.

Il fatto che sui tali moduli non si raccolga alcun dato relativo all’eventuale vaccinazione somministrata, che so, nelle ultime 72 ore è davvero sconcertante per non dire scandaloso. In questo modo si esclude a priori la possibilità di effettuare studi scientifici che potrebbero indagare seriamente su questo aspetto tanto controverso quanto contestato a ragione da molti genitori che giustamente si preoccupano e chiedono resoconti di queste morti “inspiegabili”.

E’ curioso notare che poi tutti i “dati” raccolti dal 118 sono gestiti dalla SIS 118 ( Società Italiana Sistema 118 ) che con l’ausilio di un software (Epi Info™) partecipa con il CDC di Atalanta ad un programma per lo studio e l’elaborazione dei dati sanitari che sono direttamente elaborati dalla Division of Health Informatics & Surveillance (DHIS) e dal Center for Surveillance, Epidemiology & Laboratory Services (CSELS), la spina dorsale scientifica del sistema sanitario pubblico americano.

Anche senza essere studiosi, medici, scienziati… È nostro diritto e dovere che ci sia un monitoraggio serio ed onesto e non escluda le vaccinazioni. È un dovere sapere se il bimbo deceduto era stato vaccinato e con quali vaccini. E’ questo un legittimo diritto di informazione, considerando anche che c’è un obbligo legislativo! Chiunque può seriamente porre la domanda. Dopo sarà un dovere verificare in modo scientificamente rigoroso e senza pregiudizi.

Fonti:

https://www.seremi.it/content/le-principali-rilevazioni-ambientali-e-comportamentali-caso-di-%E2%80%9Cmorte-improvvisa-e-inattesa%E2%80%9D

2 pensieri riguardo “SIDS, 118 e Vaccinazioni

  1. I bambini sono sotto attacco, lo abbiamo capito perché ce lo hanno urlato in tutte le lingue. Proteggerli, per il Sistema, significa ghettizzarne altri e sottoporre alla sindrome di Stoccolma la psiche di quei genitori che hanno deciso di seguirne i “consigli” e non porsi domande. Per molti è preferibile morire dentro l’utero materno piuttosto che rischiare di nascere e vedere la luce.

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