Il rischio di essere bambini oggi

A cura di Andrea Pilati

Pare un titolo minaccioso, forse generato da un refuso; forse l’autore voleva scrivere “genitori” oppure altro… Invece no. Proprio di bambini parliamo.

Scrivo al plurale perché non solo qui su Traterraecielo si sta dialogando tra noi su ciò che sta accadendo tra la cronaca dei disinteressati quotidiani-fotocopia, altoparlanti uni-voci di una unica emanazione, produttrice di denaro e debiti. Anche altre voci fuori dal coro stanno riportando le scabrose vicende degli affidi e delle case-famiglia; quale famiglia, poi… lo vedremo in seguito.

Si stanno sondando le profondità di una voragine di male oscuro, anti Luce, quella di bambini da poco tempo venuti al mondo, pochi anni, e già maltrattati, psico torturati, destabilizzati, prossimi pazienti da Ritalin o Prozac. Qui poco o nulla c’entrano i soldi; quelli servono per le pedine, i manovali, gli attori minori.

Ai mandanti serve energia, quella negativa, la nostra paura soprattutto, e i bambini ne hanno poca, troppo poca. Lo sviluppo delle Coscienze sta mettendo in stato di carestia i loro magazzini umani poiché la Coscienza, al risveglio, dissolve la paura.

È stato scoperchiato un vaso e dentro vi erano i mostri più cupi e perversi, capaci dell’inimmaginabile. Ma ora sono fuori e non possiamo più far finta di vedere…

Tutto ebbe inizio con le indagini sul caso “Forteto”, timidamente uscito sui quotidiani l’anno scorso¹, ma poi dimenticato.

Ora invece il caso si allarga a dismisura, la diga, prima crepata, si è ora inesorabilmente rotta. Ed ecco il caso “affidi”. Bambini tolti con la violenza dai genitori o da uno dei genitori, e affidati a coloro che la violenza la perpetuano. La storia più paradossale si dipana in Italia (quale onore) ma la lascio raccontare da chi l’ha scritta:

tratto da www.notizieprovita.it

«Mi dissero che io ero omofobo. E che dovevo cominciare ad abituarmi alle relazioni di genere». Una motivazione lapidaria e senza possibilità di repliche ha segnato l’inizio della tragica odissea di un uomo che si è visto strappare i propri figli per un giudizio vago e infondato, pronunciato da  Federica Anghinolfi, l’assistente sociale coinvolta nello scandalo dei bambini tolti ai genitori, a Reggio Emilia, tra gli arrestati all’interno dell’inchiesta “Angeli e Demoni”.

Dalle colonne del Giornale il protagonista di questa triste vicenda, che si fa chiamare con un nome di fantasia, Michele, ha raccontato la sua drammatica epopea iniziata nel 2017, quando gli vengono strappati i figli per darli in adozione a una coppia gay. Tutto comincia con una denuncia per maltrattamenti sporta dalla sua ex moglie che porta i servizi sociali della Val D’Enza ad attivarsi immediatamente e a tenere d’occhio la famiglia, quasi ossessivamente, come racconta l’uomo: «Venivano a controllare in continuazione. Mi contestavano che la casa non fosse idonea a far vivere i miei figli. Mi hanno detto che la camera dei bambini era troppo pulita, quasi che loro non avessero mai dormito in quella stanza. I giocattoli erano riposti nell’armadio e anche questo a loro non tornava. Cercavano sempre delle scuse, a volte banali».

Uno degli aspetti più incredibili della vicenda è che, come racconta Michele, gli assistenti sociali avrebbero stilato lunghe relazioni in cui veniva mistificata la realtà, falsificando gli eventi e cercando in tutti i modi di creare l’immagine del “papà cattivo”, in modo tale da sottrarre i bambini al genitore e affidarli alla moglie andata via di casa per convivere altrove con la compagna

Continua sul sito della fonte

A riguardo della mia affermazione, all’inizio dell’articolo, quando menzionavo “la famiglia”, voglio estendere il concetto che una certa forza di Governo eterodirigente tutti gli Stati sotto Washington, Casa reale inglese e papato, vuole imperativamente imporre, riporto il grassetto di cui sopra.

“Lei non vedrà più i bambini .  Li potrà vedere solo in forma protetta, una volta ogni 21 giorni.  Perché è omofobo. Deve abituarsi ad accettare le relazioni di genere, perché la legislazione sta andando in questa direzione e lei se ne deve fare una ragione”.

Si vorrebbe credere che tutto si riduca a due malate psichiche  chiuse nel loro mondo aberrante, in una lotta  allucinata ma  personale contro “l’omofobia”. Invece, diventa sempre più chiaro che  le due persecutrici sono  parte  di una organizzazione che si dà come  missione preparare il  mondo “ad accettare le relazioni di genere”  secondo “la direzione che la legislazione sta prendendo”.

Tratto da www.maurizioblondet.it

Qui si vede il programma stilato dal gruppo, molto ufficialmente:  la creazione di un “tavolo permanente” fra le istituzioni “per il contrasto all’omotransnegatività e per l’inclusione delle persone LGBT”.  Guardate la lista delle “istituzioni” e capite che questi stano creando una specie di campo di concentramento psichico in cui chiudere  “gli omofobi” e i bambini di famiglie etero.

Ma non finisce qui, già. Abbiamo parlato di affidamento e guardate a chi si chiede vengano affidati i bambini:

Ci hanno fatto pure uno spettacolo teatrale

Per approfondire consiglio di leggere l’articolo della fonte al link https://www.maurizioblondet.it/nel-lager-arcobaleno/

Che la devianza omosessuale che arriva al punto da stravolgere il proprio corpo sia una malattia lo dimostrano le affermazioni stesse di chi chiede di cambiare sesso perché incomodo dentro il suo corpo “sbagliato”.

Le notizie di cronaca riportano infatti:

Arriva anche in Italia la prima richiesta di utilizzo dei trattamenti ormonali sui bambini affetti dal Gender identity disorder (Gid), conosciuto anche con il nome di “disforia di genere”. A chiedere il via libera alla Regione Toscana è l’ospedale Careggi di Firenze. Il primario del reparto di Medicina della sessualità, Mario Maggio, ha dichiarato al Corriere Fiorentino: «Ci sono farmaci che bloccano la pubertà precoce e abbiamo chiesto di estenderli anche sulla pubertà inadeguata». Per Maggio bisogna «indirizzare la pubertà verso il sesso che veramente sente il paziente».

continua sul sito della fonte https://www.tempi.it/arriva-anche-in-italia-il-trattamento-ormonale-per-cambiare-sesso-ai-bambini/

Ho volutamente messo in evidenza in grassetto i termini utilizzati che giustificano il fatto che siamo di fronte ad una malattia. Notare come, per fare accettare l’analisi scientifica rafforzativa di una realtà artefatta, vengano coniati neologismi ed i relativi acronimi.

Ancora convinti che “va tutto bene”?


Note

¹ Caso “Forteto” vedi

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/21/forteto-la-comunita-degli-abusi-e-le-amicizie-sinistra-tra-pellegrinaggi-dei-candidati-e-le-relazioni-eccellenti/4483507/

2 pensieri riguardo “Il rischio di essere bambini oggi

  1. A volte la realtà travalica l’immaginazione e come nei film distopici o diabolici che vanno tanto “di moda” oggigiorno ci ritroviamo travolti da una follia legislativa interpretata nel peggiore dei modi..
    Per occultare lo spauracchio della ghettizzazione si fa di tutt’erba un fascio trascinando la società nella pura follia.

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