La fisica quantistica e la realtà plasmata da una pratica orientale

Materia, energia, informazione; è la sintesi di tutto ciò che chiamiamo “realtà”. Una realtà plasmabile quindi, ma possibile solo seguendo le Leggi dell’Universo. Altrimenti si entra nel Caos (disordine) opposto al Cosmo (ordine). Ma anche qui entra in atto il libero arbitrio che deputa ad ogni singola coscienza la decisione verso cui dirigere la propria esistenza. L’abbiamo chiamata “Destino” e da qui “destinazione”.

Materia, energia, informazione; in ordine decrescente i livelli di densità formanti la realtà percepita, relativa al livello. Mi spiego: nella materia noi percepiamo solo entro i limiti dei nostri sensi, grazie a sensori fatti anch’essi di materia, come gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca, la pelle. Da qui essi trasformano il percepito in segnale elettrico, energia elettrica, che, arrivata al cervello, si converte in informazione. Caldo, troppo caldo, rovente, bruciore, e da qui rapido spostamento della parte interessata dalla fonte deleteria. E così per la luce, flebile o accecante, pupille molto aperte oppure palpebre abbassate. E così via… Ma non è tutto qui. Il fatto che, nonostante questi processi, si arrivi ad una codifica cerebrale basata sull’informazione, si riduce comunque al campo limitato dei nostri sensori. Non possiamo vedere al di là di una certa lunghezza d’onda o sentire al di sopra o al di sotto di certe oscillazioni sonore. Ciononostante non significa che null’altro esista oltre i nostri sensi; anche perché i sensori più “sensibili”, da noi creati con la tecnologia disponibile, rilevano onde sonore o luminose ben oltre lo spettro umano. Ma c’è ancora di più. In virtù del fatto che questi sensori li abbia costruiti l’uomo essi risentono dei suoi limiti.

Materia, energia, informazione. Oltre i nostri sensi c’è una quantità di non visibile, non percepibile ma molto più reale di quanto pensiamo. Solo il 5% è ciò che percepiamo con i sensi fisici e non si parla di ciò che vediamo sul pianeta Terra ma di tutto l’universo. Il resto sono materia oscura (27% circa) ed energia oscura (68% circa). E per universo si intende anche tutto ciò che entra in contatto con i nostri sensi, qui, sulla Terra.

materia-oscura, percentuali.jpg

Cosa sono e soprattutto, a cosa servono? Occorrerebbe essere fisici per rispondere per sommi capi anche perché gli stessi fisici barcollano di fronte a tanta sconosciuta fonte di conoscenza. Si è scoperto che questa materia oscura, e la sua relativa energia, “avvolgono” le galassie. E se le galassie non fossero altro che la loro conseguenza, se non fossero altro che la parte visibile di questa energia oscura? Ma, se così fosse, allora materia ed energia oscura sono anche tutto ciò che permea ciò che abbiamo intorno, ed anche noi stessi? Secondo questo sillogismo allora anche noi saremmo l’emanazione di tale materia ed energia oscura.

Per rispondere andiamo per un attimo a vedere come un’arte marziale risponde a tali concetti, portandoci degli esempi.

Se la materia, e quindi anche il corpo, fosse energia condensata, allora basterebbe prendere la sua informazione per poterla modificare. Se così fosse si spiegherebbero i miracoli dei grandi del tempo, i vari Gesù o Sai Baba, per menzionarne alcuni, oppure basterebbe anche un semplice Gustavo Rol.

Andiamo invece a verificare cosa può succedere anche solo tramite le nostre umili mani al servizio delle nostre (volutamente) limitate menti:

Aghi magnetizzati ritagliata.jpg
Aghi magnetizzati grazie alla intenzione. Se è possibile cambiare lo stato della materia allora anche gli eventi si possono cambiare.

La forza della intenzione è l’informazione primordiale dalla quale parte tutto; o si ferma o addirittura cambia direzione. La stessa psicologia, applicata da geni quali lo psicoterapeuta Thorwald Dethlefsen (1946 – 2010), il terapeuta Geerd Hamer (1935 – 2017), lo psicologo Carl Gustav Jung (1875 – 1961), dimostra come la paura blocchi ogni azione e crei debilitazioni che degenerano in malattie di ogni tipo, dalle più banali alle più gravi. Che altro non sono che “forme pensiero” chiamate “eggregore”. La materia scaturita dalla condensazione di una informazione.

Naturalmente avviene anche l’esatto opposto e da qui tutti gli stati di quiete fino alla creazione di miracoli.

Per meglio comprendere focalizziamo l’attenzione in campo medico; in questo articolo si parlava in forma più estesa di ciò che è invece possibile attraverso una intenzione ben canalizzata, dimostrata da quello che si portava avanti nel centro Huaxia zhineng qigong peixun zhongxin del Dott. Pang Ming a Pechino che portava a questi strabilianti risultati su di un cancro allo stomaco (se qualcuno conosce qualche dirigente illuminato in IEO (Istituto Europeo di Oncologia) glielo giri per favore):

Detto ciò si riescono a comprendere le implicazioni e le ricadute sulla nostra abitudinaria vita, sui limiti che ci imponiamo e sulle nostre convinzioni che nulla possa cambiare? Comprendiamo come queste prove ci indichino che i limiti in fondo li creiamo noi? Se una intenzione focalizzata è in grado di plasmare la materia al punto di modificarne la struttura, allora questo può anche accadere per gli eventi. C’è molto di più di quanto crediamo, ed è tutto intorno a noi. È una inesauribile fonte di energia, libera, potente e per questo va meritata. Tesla lo aveva capito, Edward Leedskalnin applicato, Pierluigi Ighina intuito… Essa si dà ai cuori scevri da egoici interessi personali e a Lei ci si può collegare al di là dell’inganno della mente. La fonte infinita della Saggezza che porta al Paradiso.

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