Ritorna l’ombra del fallimento programmato delle banche; gli effetti collaterali sono sul vostro conto in banca

Propongo la lettura di questo articolo di Maurizio Blondet del quale riporto alcuni stralci. Il resto invito a leggerlo dal suo sito:

Banca Carige, il primo esproprio della dittatura

Dopo  che il governo (del cambiamento) approva e applaude il commissariamento di Carige da parte non di Bankitalia,  ma delle BCE  – una prima assoluta, mai era accaduto ad altre banche  – si è toccato un nuovo e più infimo livello di servitù volontaria…

Tradotto : da oggi Bce, in Italia, può espropriare chi vuole … e manco rispondere ad un tribunale od alle leggi italiane…

Cosa significa questo? Riporto quello già menzionato in altri interventi, ossia la cosa indica il famigerato articolo 1834 del Codice civile riguardo ai vostri soldi lasciati o portati in banca:

Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi… (Fonte: www.laleggepertutti.it)

Avete letto bene, “Ne acquista la proprietà…”. Di fatto, se dopo aver portato i vostri soldi in banca a trasformarli in risparmi, (fallace e deleteria pratica), se questa banca poco dopo fallisce, chiude o viene sottoposta al bail-in, i vostri soldi potrebbero non più tornare nelle vostre mani.

Continua l’articolo di Blondet:

Siccome il provvedimento di commissariamento è Bce … un ricorso verrebbe fatto … <presso la Corte di Giustizia europea> … invocando non la Costituzione Italiana ma la <Convenzione europea dei diritti dell’uomo> Resa. Occupazione. Disastro

E’ stato il primo atto  del nuovo capo della vigilanza  della BCE, Erria, che sarebbe sbagliato chiamare “un italiano”.  Stranamente, ha mantenuto i capi di prima, adesso col titolo di “commissari” 

“E’ un fatto singolare, e credo abbastanza unico, che una amministrazione straordinaria si avvii confermando i vertici”(Milano Finanza)

Commissario straordinario di Banca Carige il presidente Pietro Modiano. Sposato con la vicepresidente del PD, on. Barbara Pollastrini…

E’ infattti solo l’inizio: dopo, tocca ai vostri risparmi.

Se governano “i mercati”, l’interesse dei privati coincide con “l’interesse generale” e i risparmiatori e correntisti finiscono in bail-in: espropriati.

Appurato ciò, si evince che i proprietari delle nostre vite e di casa vostra (vostra?), hanno messo nei luoghi chiave, lentamente, con furbizia e premeditatezza, i loro funzionari, facenti funzione del loro piano per appropriarsi dei nostri beni, privati e statali, (De Mattei, Auriti, Moro, per citarne alcuni, lo avevano capito) creando inoltre una roccaforte dove asserragliarsi, quasi inespugnabile. “Ma nessuno ve la vuole espugnare, state bene dentro la vostra prigione, perché noi ci creiamo una nostra libertà dai vostri gioghi, qui fuori, slegati da voi…” direbbe qualsiasi popolo formato da individui intelligenti, svegli ed intelligenti, non dominabili. Ma, ahimè, non è così, ancora…

Vado a dire che, da una analisi sociologica, è come se questi personaggi della psicoeconomia mondiale ci avessero impiantato nell’animo un interruttore con il quale accendere in noi stati d’animo a comando. Per esempio la Paura, per atterrirci (lasciarci a terra, incapaci di volare), paralizzarci; il pessimismo, per sfiduciarci, toglierci la speranza, polarizzarci verso il lassismo e la negatività; il lassismo, per annullare le nostre capacità di reazione… Astuta tecnica quella della psicoeconomia e per vincerla occorre essere psicoeconomisti a nostra volta.

Basta provare a parlare dei debiti contratti (anche questi due termini hanno una valenza non solo simbolica ma reale nel significato stesso) per notare un irrigidimento nella muscolatura facciale ed espressiva di chiunque, quasi si parlasse del ladro in casa, rifocillato ed ospitato con la propria accondiscendenza, tanta è la riverenza verso coloro che vi hanno concesso il prestito.

Nemmeno fate più caso a quello che vi mettono in mano, tanto nemmeno facciamo più caso a ciò che ci dicono, ai termini usati. Come se vi facessero firmare un contratto dove cedete tutti i vostri beni a discrezione e nei tempi decisi da chi vi presta i soldi.

Un esempio? Sapete come si chiama tecnicamente la tessera bancomat? “Carta di debito”.

carte di debito 1

carte di debito 2
Grafica accattivante, vero? Molto trendy…

Sapete cosa significa? Non significa solamente che quando la usate vi viene addebitato immediatamente il denaro speso; questo è quello che vi dicono, ed in parte è vero, ma che se la usate create un debito… “Verso chi?” direbbe qualcuno. Verso voi stessi e gli altri. Perché, se la usate per acquistare qualsiasi bene o servizio, il commerciante o l’artigiano presso il quale acquistate ha delle spese. Già. Ma la banca ha detto che a voi non costa nulla… Ed è parzialmente vero. Diciamo che inizia a costare nel momento in cui si usa. Il venditore infatti ha dei costi fissi per il bancomat, più un costo unitario a strisciata. E siccome il guadagno di chiunque è dato da ricavi meno costi, per mantenere i guadagni fissi, al salire di un costo il venditore dovrà ricaricarlo sul prezzo dei prodotti, facendo levitare i prezzi. E quei costi li pagate voi, alla faccia del bancomat gratis…

Illuminante questo articolo, dove spiega con un candore disarmante, come funziona il bancomat, quanto costa, le sanzioni per gli esercenti che non lo installano, i “vantaggi” della moneta elettronica… Leggi qui: https://www.facile.it/carta-di-credito/guida/commissioni-carte-di-credito-e-banca-chi-paga-le-transazioni.html

Quindi, questo punto, i prezzi li decidono le banche. Basta che per una ditta loro varino la percentuale di interesse passivo su un conto affidato, aumentino i costi di gestione del denaro, applichino spese casuali una tantum.

Quindi regolano anche la quantità di denaro nei portafogli o nei vostri conti correnti privati (per chi ancora si ostina a tenere i soldi presso i proprietari della vostra vita). Basta che cambino gli interessi di un prestito a tasso variabile, aggiungano spese varie tra le righe del conto, o cambino le condizioni d’uso del conto corrente. E siccome questi signori sono anche proprietari delle assicurazioni, basta che cambino anche i premi sui vostri beni assicurati, come la casa o l’auto, e via di seguito, per far sì che l’economia di un intero Paese vada a rotoli oppure rimanga in crisi di liquidità per un tempo indefinito. E se quel Paese si ribella  basta che chiudano i rubinetti o blocchino i bancomat. Non mi sto inventando nulla, è già successo in Grecia e ancora prima a Cipro. Per chi sceglie di non credere lasciamo parlare i fatti. Basta andare a tre anni fa: https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-06-28/grecia-rischio-liquidita-varoufakis-valuteremo-controlli-capitali-e-chiusura-banche-170937.shtml?uuid=ACFBJRI

Oppure all’inizio dell’anno scorso: https://www.lasicilia.it/news/catania/142350/banca-base-si-ai-prelievi-ma-con-un-massimo-di-250-euro.html

Fa pensare a leggere una parte dell’articolo, che recita:

I clienti di Banca Base potranno tornare a prelevare anche se fino ad un massimo di 250 euro. Lo ha reso noto il Commissario Straordinario dell’Istituto bancario che ha così annullato, sia pure in parte, la sospensione dei pagamenti disposta lo scorso 13 febbraio…

E se uno avesse voluto prelevare tutto il suo stipendio appena accreditato? Bene, l’avviso è stato dato. Ora tocca a noi dimostrare se siamo intelligenti e coraggiosi oppure sempre asserviti a loro, che ci danno i giocattoli per poi toglierceli e vederci piangere, da sadici che sono.

Ah, dimenticavo, buon anno!

Il ladro banchiere in croce.jpg

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