Pioggia di volatili e auto in fiamme sott’acqua. Qualcosa non torna…

Dal sito disinformazione.it,  a cura di Marcello Pamio

Tanto di cappello alle «armi di distrazione di massa» perché stanno lavorando egregiamente.
I neuroni della maggior parte delle persone vengono tenuti occupati da notizie inutili per non dire offensive. Ma forse al popolo-gregge va benissimo così.
Avanti quindi con le letterine del presidente Mattarella, uomo-pedina dei potentati europei e dei banchieri internazionali; avanti con gli sfoghi del multimiliardario Ronaldo; con Berlusconi, gli stupri di gruppo, ecc.
Stiamo parlando di fuffa, o per meglio dire nebbia, per il cervello già di per sé atrofizzato da anni di interventi di brain washing.

L’Italia è sotto attacco economico-finanziario-climatico e il popolino si preoccupa seAsia Argento parteciperà o meno a X-Factor, o se la coppietta dell’anno Ferragni-Fedez, organizzerà ancora festine al supermercato.
Stiamo assistendo e vivendo a scenari che superano la fantasia fervida dei registi hollywoodiani ma sembra che a nessuno interessi. Trombe d’aria e tornado da far invidia ai tropici stanno flagellando l’Italia; grandinate inverosimili; milioni di pesci nuotano per le strade del trentino;  migliaia di uccelli piovono dal cielo stecchiti a l’Aquila; mille auto prendono fuoco nel porto di Savona; ponti crollano trascinandosi via vite umane; migliaia di alberi letteralmente sradicati dal terreno; voragini si aprono nella terra, ecc. ed è tutto normale!

Piovono uccelli
Forse siamo stati indottrinati dai cartoni nei quali piovono polpette dal cielo, ma non è tanto normale che migliaia di uccelli cadano sull’asfalto morti stecchiti…
L’episodio curioso è avvenuto lungo la statale 17, tra Bazzano e la stazione di Paganica, a l’Aquila. Una vera e propria “pioggia” che cadeva letteralmente dal cielo.

Oltre al numero di uccelli, a rendere la scena ancora più inquietante è che sembravano tutti morti all’istante. Sul luogo sono intervenuti l’ufficio animali problematici del Dipartimento, Asl e Istituto Zooprofilattico per indagare sulle cause del fenomeno.

Auto in fiamme
Mentre gli uccelli cadevano come foglie, nel porto di Savona circa 1000 auto hanno preso fuoco.
Lo scenario da film di guerra è avvenuto realmente dopo la mareggiata abbattutasi sulla costa ligure con onde alte oltre 7 metri.
Le motivazioni addotte come causa dell’incendio evidenziano seri disturbi mentali nei cosiddetti esperti e sono più inquietanti delle immagini stesse: le auto sono state completamente sommerse dall’acqua di mare, per cui da una parte c’è chi dà la colpa alle batterie che non avrebbero retto (allo shock?) creando un corto-circuito, dall’altra chi punta il dito sulle centraline (la maggior parte erano Maserati); infine che criminalizza la vicinanza e una mancata distanza di sicurezza tra le auto, per cui la forza del mare potrebbe avere causato un forte movimento che avrebbe portato alla rottura di un cavo, che a sua volta ha innescato il disastro.

Cosa sta accadendo
Tutto normale? Ovviamente i meteorologi all’unisono tirano fuori dal cilindro il classico, ma sempre politicamente corretto, “cambiamento climatico”. Basta questo termine per smorzare sul nascere ogni dibattito, e soprattutto ogni dubbio.
«La colpa è dell’anidride carbonica che sta facendo alzare la temperatura media della Terra. bla…bla…bla. Quindi alla fine l’unico responsabile è l’uomo con le sue attività industriali»… bla…bla…bla…
Il cambiamento climatico che sta mettendo in ginocchio alcuni paesi è il risultato della “ribellione” del pianeta Terra all’inquinamento ambientale, oppure la prova che è in atto una vera e propria guerra climatica, che nessuno ha il coraggio di denunciare?

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Un pensiero riguardo “Pioggia di volatili e auto in fiamme sott’acqua. Qualcosa non torna…

  1. QUALCHE ANNO FA SCRIVEVO COSì Bombe d’acqua Tsunami ed altro
    Il surriscaldamento globale è oggi additato, come il principale responsabile dei disastri ambientali del nostro pianeta. Il calore sparso, delle moderne metropoli, crea indubbiamente inconvenienti gravi, come inquinamento atmosferico, polveri, smog, ecc. ma la sua azione è principalmente circoscritta, all’area che crea il fenomeno. Due fenomeni sconvolgenti. 1)Tsunami, moto ondoso, spostamento di miliardi di metri cubi d’acqua. Provocato da un terremoto sottomarino, che normalmente si origina in prossimità di profonde fosse oceaniche. 2)Bombe d’acqua, in questi ultimi periodi si stanno verificando, sempre più frequentemente, rovesci, con quantità d’acqua, che non erano presenti in passato. Perché il contenuto d’acqua delle nuvole, a volte è molto maggiore? Come si sono potute formare? Quali strani fattori possono contribuire, alla generazione di nubi, così cariche e pesanti? Una grande quantità d’acqua, evaporata in un tempo molto breve, sembrerebbe essere l’unica spiegazione possibile. Ma come, una parte d’oceano potrebbe surriscaldarsi, così velocemente da creare un’evaporazione, di simile portata? Sembra che in entrambi i casi, sia possibile affermare che, il punto d’origine di tali fenomeni possa risiedere nel fondo degli oceani, lontano dalle coste. Se si manifestasse in prossimità della costa sarebbe facilmente notata anche dalla popolazione. Tali eventi sono sempre causa di una forte esplosione vulcanica sottomarina o di un terremoto? Potrebbero esserci anche origini diverse? La notizia che decine di sottomarini, con a bordo testate nucleari, in passato, siano stati fatti affondare in fosse oceaniche, potrebbero far suscitare qualche domanda. I siti di stoccaggio delle scorie delle centrali atomiche, sembra siano poco noti, oppure viene detto che risiedano presso le centrali stesse. Sempre più viene ipotizzato il fatto che nei nostri mari ci siano notevoli quantità di rifiuti radioattivi. Sappiamo inoltre che ormai l’acqua salmastra sta corrodendo gli involucri, che racchiudono, questo potenziale produttore di enorme calore. Domande agli scienziati? Se il carico nucleare di un sommergibile atomico, dovesse esplodere a diecimila metri di profondità, potrebbe provocare uno tsunami? Se invece, carichi di potenziale atomico incominciassero a disperdere energia calorica, potrebbero produrre tanto calore da surriscaldare l’acqua tanto velocemente, da permettere la formazione di nubi con carichi d’acqua spropositati?
    Potrebbero crearsi delle zone di alta pressione da riempire velocemente, provocando forti correnti d’aria se non dei tornadi?
    Possibilità remote, o solo ipotesi un poco pazze in mancanza di spiegazioni certe?
    Ritengo comunque il fattore Metano e ghiaccio che brucia ( idrati solidi) il fattore di maggiore impatto ambientale del prossimo futuro.

    Silvano Fasan

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